Al dipartimento di Informatica la finale tra le migliori idee di impresa nate dal PhD+
Venerdì 22 aprile, alle ore 15, nell’Aula Gerace del Dipartimento di Informatica, in Largo Bruno Pontecorvo, si terrà l’evento conclusivo dell’edizione 2016 del PhD+, il programma dell’Università di Pisa che promuove lo spirito imprenditoriale e di innovazione tra studenti di laurea magistrale, dottorandi, dottori di ricerca e docenti. Come da tradizione, sarà premiata la migliore idea d’impresa nata nell’ambito del corso (Best Idea Award) e, per la prima volta, sarà assegnato un riconoscimento anche alla migliore start up nata nelle scorse edizioni (Time Award).
Dopo i saluti di Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata e l’innovazione dell’Università di Pisa, interverranno rappresentanti MIUR e MiSE, che descriveranno alcune recenti iniziative nazionali nell'ambito dell'innovazione e della creazione di start-up: Mattia Corbetta del Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI e Alessandro Fusacchia, Capo di Gabinetto del Ministro dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
A questi, seguiranno due sessioni di pitch, la prima – alle ore 15.50 – dedicata alle aziende spin off Unipi che sono nate nelle 5 edizioni precedenti e hanno ottenuto importanti risultati anche a livello internazionale: QB Robotics, BioBeats, Echoes, Jos Technology e IV Tech.
La seconda – alle 17 – dedicata alle cinque idee imprenditoriali nate nell’ambito dell’edizione di quest'anno: le finaliste sono “Intraoral ultrasonic probe”, “The Bulb”, “Tennis commander: A watch over your game”, “PFQ” e “Cardzbox”. La premiazione è prevista alle 17.40.
A Palazzo Matteucci la lectio di Piercamillo Davigo
Venerdì 22 aprile, alle ore 15.30, nell’Aula Magna di Palazzo Matteucci, in Piazza Torricelli 2, Piercamillo Davigo, Consigliere della Suprema Corte di Cassazione e presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, terrà un seminario dal titolo “Evoluzione della corruzione: studi di caso, esperienze, testimonianze”. L’incontro, promosso dal master in “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione”, è aperto a tutti gli interessati.
Piercamillo Davigo, che per il sesto anno consecutivo mette a disposizione le proprie conoscenze per formare gli allievi del master, è stato sostituto procuratore a Milano, facendo parte del pool di Mani Pulite e, dopo aver ricoperto ulteriori incarichi, è stato eletto recentemente Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.
Ha pubblicato diversi libri, tra cui “La corruzione in Italia. Percezione sociale e controllo penale", scritto con la professoressa Grazia Mannozzi, anche lei docente del master.
Al via il corso per pilota di drone riservato a studenti e ricercatori
Grazie a una collaborazione tra l’Università di Pisa e Zefiro Ricerca & Innovazione, organizzazione di addestramento e consulenza riconosciuta da ENAC, un gruppo di studenti del corso di laurea in Ingegneria robotica e dell’Automazione e di ricercatori del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, a partire da giovedì 21 aprile frequenterà un corso di formazione teorico-pratico previsto per gli aspiranti piloti di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), altrimenti detti “droni”.
Il percorso formativo, articolato su lezioni in aula, e-learning, attività di volo simulato e pratica di volo sull’esacottero ERMES di Zefiro, verrà integrato con il corso “Sistemi di Guida e Navigazione” tenuto all’Università di Pisa dal professor Lorenzo Pollini, le cui attività di ricerca riguardano sistemi unmanned aerei e terrestri.
“Il connubio tra la formazione offerta da un corso di laurea in Ingegneria e quella di un’organizzazione di addestramento SAPR - dichiara l’Ing. Vittorio Cipolla, presidente di Zefiro Ricerca & Innovazione - dà la possibilità di arricchire il ruolo del pilota di SAPR, avvicinandolo a quello del Responsabile Tecnico Aeronavigabilità, la cui funzione primaria è la gestione delle operazioni finalizzata al continuo miglioramento della sicurezza del volo”.
Il tatto nella realtà virtuale, nuova tecnologia premiata a Philadelphia
È indossabile sulle dita da chi naviga in una realtà virtuale e permette di sentire con il tatto gli oggetti non reali, percependo anche se stanno scivolando dalle mani. Il nuovo dispositivo, ancora in forma prototipale, è stato realizzato dai ricercatori del Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa e dell’Istituto Italiano di Tecnologia, e premiato come migliore lavoro (Best Paper) durante la conferenza internazionale Haptics Symposium 2016 a Philadelphia. Il lavoro si intitola “A Wearable Fabric-based Display for Haptic Multi-Cue Delivery” e gli autori sono Matteo Bianchi, Edoardo Battaglia, Mattia Poggiani, Simone Ciotti, Antonio Bicchi.
Il prototipo è costituito da un telaio rivestito internamente da un tessuto bielastico, mosso da due motori e da un meccanismo di sollevamento. Il movimento di tensione dei motori sul tessuto permette di replicare la “rigidità” dell’oggetto virtuale: un tessuto poco tirato, morbido, si traduce al tatto nella presenza di un oggetto “soffice”, al contrario un tessuto ben teso suggerisce “durezza”. Il dispositivo si indossa mettendo la falangetta di un dito all’interno del telaio e il movimento del dito è letto da un sensore infrarossi che è usato per controllare i due motori. La sensione di scivolamento dalle dita è garantita dal movimento sincrono dei due motori.
La novità del dispositivo progettato da Matteo Bianchi, ricercatore del Centro “E. Piaggio” e di IIT, e colleghi sta nell’essere riusciti a integrare in un'unica struttura sia l’interpretazione di un movimento della mano in un ambiente virtuale, sia la comunicazione di sensazioni tattili a mano ferma, tramite il meccanismo di sollevamento. L’obiettivo attuale, infatti, nel campo dei dispositivi aptici è migliorare il loro disegno affinché possano essere commercializzati e utilizzati in diversi contesti.
Oltre alla realtà virtuale, per esempio, le applicazioni potranno essere nell’interazione uomo-macchina e nella riabilitazione e nello studio del sistema sensorimotorio umano. In quest’ultimo caso, infatti, il dispositivo può essere impiegato per creare conflitti tra il senso del tatto, “ingannato” a sentire una certa sensazione di durezza, con il senso della vista che vede l’oggetto in esame – un conflitto che potrà indagare ulteriormente le modalità di integrazione sensoriale nell’uomo, anche in caso di disabilità e a fini riabilitativi. I ricercatori vi lavoreranno nell’ambito del progetto Europeo SoftPro.
Studenti dell’Ateneo premiati alle Nazioni Unite
Un gruppo di studenti dell'Università di Pisa ha preso parte all'edizione 2016 della "National Model United Nations", la principale simulazione dei lavori dell'ONU che si svolge annualmente a New York. I ragazzi e le ragazze, che a Pisa studiano di scienze politiche, giurisprudenza, economia e lingue, hanno simulato di essere i delegati brasiliani, prendendo parte ai lavori nei diversi comitati e agenzie dell'ONU.
Dopo una settimana si è svolta la cerimonia conclusiva nel Palazzo di vetro delle Nazioni Unite e in quell'occasione gli studenti di Pisa sono stati premiati con l'Honourable Mention, il riconoscimento attribuito alle delegazioni che maggiormente si sono distinte per la puntualità della ricerca, per la capacità di creare consenso e per la validità degli atti giuridici prodotti.
La partecipazione alla "National Model United Nations" è stata realizzata nel quadro della collaborazione istituzionale con Consules, una organizzazione non governativa che si occupa di formazione, di cui è referente per l’Università di Pisa la professoressa Marinella Neri e rappresenta un importante momento di formazione e internazionalizzazione per gli studenti dell'Ateneo.
Studenti dell’Università di Pisa premiati alle Nazioni Unite a New York
Un gruppo di studenti dell'Università di Pisa ha preso parte all'edizione 2016 della "National Model United Nations", la principale simulazione dei lavori dell'ONU che si svolge annualmente a New York. I ragazzi e le ragazze, che a Pisa studiano di scienze politiche, giurisprudenza, economia e lingue, hanno simulato di essere i delegati brasiliani, prendendo parte ai lavori nei diversi comitati e agenzie dell'ONU. Dopo una settimana si è svolta la cerimonia conclusiva nel Palazzo di vetro delle Nazioni Unite e in quell'occasione gli studenti di Pisa sono stati premiati con l'Honourable Mention, il riconoscimento attribuito alle delegazioni che maggiormente si sono distinte per la puntualità della ricerca, per la capacità di creare consenso e per la validità degli atti giuridici prodotti.
La partecipazione alla "National Model United Nations" è stata realizzata nel quadro della collaborazione istituzionale con Consules, una organizzazione non governativa che si occupa di formazione, di cui è referente per l’Università di Pisa la professoressa Marinella Neri e rappresenta un importante momento di formazione e internazionalizzazione per gli studenti dell'Ateneo.
Certificazione unica 2016 per chi ha avuto borse o premi dall'Ateneo
Tutti gli studenti o laureati che nell’anno 2015 hanno percepito dall’Università di Pisa premi o borse a vario titolo, sia assoggettate a IRPEF che esenti, hanno la possibilità di scaricare la certificazione unica - CU 2016 - accedendo al portale di ateneo https://cedolino.unipi.it, autenticandosi con le credenziali di Alice in possesso.
Nel caso di impossibilità all’autenticazione, vi invitiamo a scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Esce la prima raccolta di saggi dedicati in Italia all'opera di Wisława Szymborska con due inediti: un collage ispirato alla Torre di Pisa e una poesia del 1985
In Italia, paese in cui molti scrivono poesie, ma pochissimi le leggono, Szymborska piace. Da questa semplice, perfino banale constatazione, è nato il primo libro dedicato in Italia all'opera della poetessa polacca “Szymborska, La gioia di leggere. Lettori, poeti, critici” (Pisa University Press, Pisa, 2016) curato Donatella Bremer e Giovanna Tomassucci, docenti dell’Università di Pisa.
Un volume ricco di testimonianze che raccoglie anche due inediti della poetessa: un collage “italiano” ispirato alla Torre di Pisa e una poesia del 1985, mai apparsa in Italia, “Dialettica e Arte”. I saggi che compongono il libro sono riflessioni di poeti (Anna Maria Carpi, Alba Donati, Paolo Febbraro) e critici (Alfonso Berardinelli, Donatella Bremer, Roberto Galaverni, Giovanna Tomassucci), oltre a un intervento di Pietro Marchesani che è stato il suo traduttore italiano e in più testimonianze di amici della poetessa come Ewa Lipska, Jarosław Mikołajewski, ex direttore dell'Istituto Polacco di Cultura di Roma, e il suo ex-segretario e attuale presidente della Fondazione a lei intitolata, Michał Rusinek.
Nobel per la Letteratura 1996, la poetessa polacca ha conquistato nel nostro paese decine di migliaia di lettori e a tutt’oggi i suoi versi e la sua figura vengono frequentemente citati sulla stampa, alla radio e alla TV, comparendo in canzoni e spettacoli teatrali, in graphic novel e soprattutto in centinaia di siti web, blog e video.
“La predilezione per l’opera di Szymborska si è trasformata in un atipico fenomeno sociale – spiega Giovanna Tomassucci – e in questa raccolta di saggi ci siamo proprio interrogati su quali siano gli elementi propulsivi di questo consenso condiviso, chiedendoci allo stesso tempo il perché la poesia di Szymborska, malgrado, o forse proprio a causa del suo appassionato pubblico di lettori e di una fama di autrice non complessa, abbia finora stimolato scarse letture critiche in Italia”.
“Szymborska, La gioia di leggere. Lettori, poeti, critici” sarà presentato il 22 aprile alle 18 al centro Culturale Il Funaro a Pistoia; il 23 aprile alle 17 alla Biblioteca delle Oblate a Firenze con Alfonso Berardinelli, Alba Donati, Niccolò Scaffai e Giovanna Tomassucci; il 4 maggio alle 17 nell’aula magna di Palazzo Matteucci in Piazza Torricelli a Pisa alla presenza di Alfonso Berardinelli, Stefano Brugnolo, Fausto Ciompi, Giacomo Cerrai, Giovanna Tomassucci e infine il 12 maggio 2016 nell'ambito del Festival Szymborska organizzato dall'Università di Bologna e dall'Istituto polacco di Roma.
Esce la prima raccolta di saggi dedicati in Italia all'opera di Wisława Szymborska
In Italia, paese in cui molti scrivono poesie, ma pochissimi le leggono, Szymborska piace. Da questa semplice, perfino banale constatazione, è nato il primo libro dedicato in Italia all'opera della poetessa polacca “Szymborska, La gioia di leggere. Lettori, poeti, critici” (Pisa University Press, Pisa, 2016) curato Donatella Bremer e Giovanna Tomassucci, docenti dell’Università di Pisa.
Un volume ricco di testimonianze che raccoglie anche due inediti della poetessa: un collage “italiano” ispirato alla Torre di Pisa (foto) e una poesia del 1985, mai apparsa in Italia, “Dialettica e Arte”. I saggi che compongono il libro sono riflessioni di poeti (Anna Maria Carpi, Alba Donati, Paolo Febbraro) e critici (Alfonso Berardinelli, Donatella Bremer, Roberto Galaverni, Giovanna Tomassucci), oltre a un intervento di Pietro Marchesani che è stato il suo traduttore italiano e in più testimonianze di amici della poetessa come Ewa Lipska, Jarosław Mikołajewski, ex direttore dell'Istituto Polacco di Cultura di Roma, e il suo ex-segretario e attuale presidente della Fondazione a lei intitolata, Michał Rusinek.
Nobel per la Letteratura 1996, la poetessa polacca ha conquistato nel nostro paese decine di migliaia di lettori e a tutt’oggi i suoi versi e la sua figura vengono frequentemente citati sulla stampa, alla radio e alla TV, comparendo in canzoni e spettacoli teatrali, in graphic novel e soprattutto in centinaia di siti web, blog e video.
“La predilezione per l’opera di Szymborska si è trasformata in un atipico fenomeno sociale – spiega Giovanna Tomassucci – e in questa raccolta di saggi ci siamo proprio interrogati su quali siano gli elementi propulsivi di questo consenso condiviso, chiedendoci allo stesso tempo il perché la poesia di Szymborska, malgrado, o forse proprio a causa del suo appassionato pubblico di lettori e di una fama di autrice non complessa, abbia finora stimolato scarse letture critiche in Italia”.
“Szymborska, La gioia di leggere. Lettori, poeti, critici” sarà presentato il 22 aprile alle 18 al centro Culturale Il Funaro a Pistoia; il 23 aprile alle 17 alla Biblioteca delle Oblate a Firenze con Alfonso Berardinelli, Alba Donati, Niccolò Scaffai e Giovanna Tomassucci; il 4 maggio alle 17 nell’aula magna di Palazzo Matteucci in Piazza Torricelli a Pisa alla presenza di Alfonso Berardinelli, Stefano Brugnolo, Fausto Ciompi, Giacomo Cerrai, Giovanna Tomassucci e infine il 12 maggio 2016 nell'ambito del Festival Szymborska organizzato dall'Università di Bologna e dall'Istituto polacco di Roma.
Inaugurazione mostra fotografica 'Questo momento... lo vorrei raccontare'
Sabato 16 aprile alle 16,30 sarà inaugurata nell’atrio di Palazzo Vitelli (Lungarno Pacinotti 44, Pisa) la mostra fotografica "Questo momento... lo vorrei raccontare”. La collettiva è l’atto finale del corso di educazione all’immagine organizzato dal Centro Ricreativo Dipendenti Universitari dell’Ateneo pisano e vede protagonisti i partecipanti al corso che hanno sviluppato il tema che dà il titolo alla mostra. L’esposizione chiuderà il 6 maggio ed è visitabile negli orari di apertura degli uffici del Rettorato dell’Università di Pisa.