Il PhD+ premia la migliore idea di impresa 2016
Sono cinque le idee di impresa che si sono contese la finale dell’edizione 2016 del PhD+, il programma dell’Università di Pisa che insegna a valorizzare i risultati della ricerca e a sviluppare progetti innovativi. Il “Best Idea Award 2016” è andato a cardZbox (il team nella foto a destra), una piattaforma accessibile tramite app che permetterà di fare giochi da tavolo utilizzando lo smartphone come unico pezzo del gioco. Le altre idee in gara erano The Bulb, Tennis commander, PFQ.io, Intraoral ultrasonic probe, con uno special guest ZonzoFox, idea nata recentemente da alcuni studenti che avevano seguito l’edizione del PhD+ dello scorso anno, a dimostrazione del fatto che il PhD+ offre strumenti e competenze anche per procrastinare lo sviluppo di imprese quando si hanno idee vincenti.
Guarda le foto della giornata.
La finale di quest’anno prevedeva anche un contest tra gli spin off nati dalle scorse edizioni del PhD+, ormai affermati nel panorama nazionale e internazionale e premiati con numerosi riconoscimenti: in gara c’erano QB Robotics, BioBeats, Echoes, Jos Technology e IV Tech. A risultare vincitori a pari merito del “Time Award” sono stati Jos Technology, con la sua “superficie di energia” su cui è possibile alimentare e ricaricare dispositivi elettrici ed elettronici senza l’uso di cavi, e BioBeats, nota per la sua app che genera musica dal battito del cuore, che sta sviluppando una piattaforma per le analisi biometriche.
Solo per citare i loro ultimi successi, Jos Technology è risultato vincitore dell’Audi Innovation Award di quest’anno e, da pochi giorni, tra i 12 finalisti del Premio Italian Master Startup Award, la cui finale si terrà il prossimo 12 maggio a Novara; BioBeats ha appena ricevuto da White Cloud Capital, negli USA, un finanziamento di oltre 2 milioni di dollari per “Hear and Now”, una app in grado di rivelare il livello di stress.
L’evento conclusivo del PhD+ è stato aperto dai saluti di Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata e l’innovazione dell’Università di Pisa, a cui sono seguiti gli interventi di Mattia Corbetta della Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico, e di Alessandro Fusacchia, Capo di Gabinetto del Ministro dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che hanno descritto alcune recenti iniziative nazionali nell'ambito dell'innovazione e della creazione di start up.
“Con la giornata di oggi si conclude un sessennio di grandi soddisfazioni legate ai risultati ottenuti con questo percorso formativo che ha costituito l’asse portante di molteplici iniziative svolte dal nostro Ateneo nell’ambito del Trasferimento Tecnologico e della Valorizzazione della Ricerca – ha dichiarato il professor Paolo Ferragina.
I risultati riguardano non solo le numerose spin-off, alcune delle quali hanno presentato i loro prestigiosi risultati nella sessione del Time Award 2011-15, ma anche più in generale la diffusione dello “spirito imprenditoriale” tra gli oltre 600 studenti che hanno partecipato al PhD+, obiettivo precipuo questo del percorso sin dalla sua creazione, e hanno avuto come ricaduta un incremento della visibilità dell’Ateneo sia in Italia sia all’estero nell’ambito della Valorizzazione della Ricerca e dell’Innovazione. Oggi, anche grazie a questa manifestazione, l’Ateneo pisano ha potuto ospitare importanti rappresentanti del MIUR e del MiSE che hanno descritto ai nostri giovani ricercatori le iniziative governative di promozione e incentivazione alla creazione di impresa e all’innovazione nella Scuola, Università e Pubblica Amministrazione, e, motivo per noi di grande soddisfazione, hanno riconosciuto il PhD+ come una Best Practice italiana”.
“Bisognava esserci, a Pisa, non solo per celebrare la ricorrenza del Phd+, ma anche per connettere un’altra tappa importante di un percorso ambizioso – ha commentato Alessandro Fusacchia - Al MIUR ci siamo dati un impegno: se il 2015 è stato l’anno della scuola – grazie ai tre miliardi d’investimenti, il 2016 vorremmo fosse ricordato come l’anno della scommessa istituzionale sul capitale umano. Abbiamo però bisogno di schemi di senso, luoghi e strumenti (insomma: regole del gioco) per fare in modo che questo capitolo vitale del futuro del Paese decolli”.
“La contaminazione di competenze generata dall’incontro di culture imprenditoriali di Paesi diversi costituisce uno degli ingredienti di successo per i maggiori ecosistemi dell’imprenditorialità innovativa – ha aggiunto Mattia Corbetta - Anche l’Italia deve essere sempre più capace di attrarre e trattenere imprenditori innovativi provenienti da tutto il mondo: con i programmi Italia Startup Visa e Hub – che hanno semplificato, accelerato e informatizzato le procedure di erogazioni dei visti e di conversione dei permessi di soggiorno per i cittadini non europei che vogliono venire o trattenersi nel nostro Paese per avviare o investire in una startup innovativa – il Ministero dello Sviluppo Economico ha offerto una risposta concreta a questa esigenza. L’evento conclusivo di PhD Plus, un percorso ad alta vocazione internazionale, ha rappresentato una audience ideale per la comunicazione di questi due programmi: l’auspicio è che tante università italiane seguano l’esempio di Pisa aprendosi al mondo con programmi strategici di attrazione di nuove idee e di nuovi talenti, affinché l’ambiente accademico italiano si trasformi in un vero e proprio ecosistema dell’innovazione a vocazione globale”.
I numeri del 2016
I numeri di quest’anno dicono che l’interesse per questo percorso formativo è cresciuto ancora: sono 120 gli studenti provenienti da tutte le aree scientifiche e umanistiche e divisi pressoché equamente tra dottorandi e laureandi magistrali che hanno frequentato le lezioni in aula, selezionati da un totale di circa 200 studenti che avevano richiesto di partecipare al percorso. Un altro centinaio di allievi collegati da due Università brasiliane (Universidade Estadual de Campinas e Universidade Positivo – Curitiba) ha potuto fruire dei seminari in streaming attraverso la piattaforma e-learning dell’Ateneo (mediateca.unipi.it) e prendere parte a tutti gli eventi collaterali al PhD+, tra cui il pitch finale e le attività di coaching e mentoring.
Fino ad oggi il PhD+ ha generato 32 progetti imprenditoriali, di cui 23 trasformati in imprese e tra questi 12 accreditati come spin off dell’Università di Pisa, che hanno ricevuto numerosi premi o riconoscimenti in prestigiose competizioni nazionali e internazionali. Queste start-up hanno anche sviluppato un legame con le attività di brevettazione dell'Ateneo realizzando 14 brevetti e, recentemente, 6 spin-off dell’Ateneo sono state finanziate nella Fase 1 dello SME Instrument di Horizon 2020, dimostrando così di avere un grado di innovatività di profilo internazionale.
Ne hanno parlato:
RepubblicaFirenze.it
inToscana.it
Tirreno
Nazione Pisa
Tirreno.it
PisaInformaFlash.it
Toni Servillo al Polo Carmignani
Giovedì 5 maggio, alle ore 17.00, nell’Aula Magna del Polo Carmignani, in Piazza dei Cavalieri, l’attore e regista Toni Servillo interverrà alla presentazione del volume di Anna Barsotti “Il teatro di Toni Servillo. Con dialogo” (Titivillus, 2016). Nell’occasione saranno presenti il professor Cesare Molinari dell'Università di Firenze, l'autrice Anna Barsotti e il co-autore Carlo Titomanlio. Anna Barsotti è professore ordinario di Discipline dello Spettacolo (Storia del teatro e dello spettacolo e Drammaturgia e spettacolo) presso il dipartimento Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa.
Il volume è un’esplorazione critica completa delle molteplici facce dell’attività di Toni Servillo per il teatro. Benché conosciuto dal grande pubblico soprattutto grazie a memorabili e pluripremiati ruoli cinematografici (sotto la direzione di Sorrentino, ma anche di Martone, Garrone, Andò, Ciprì), l’“attore-autore” vanta oggi una carriera teatrale quasi trentennale, che dalla scena trae energia anche per le sue interpretazioni filmiche. Nel tracciarne il percorso Anna Barsotti dà per la prima volta rilievo alle esperienze iniziali nell’alveo del teatro sperimentale degli anni Settanta e Ottanta, alla luce dell’elaborazione delle silhouettes servilliane, per analizzare poi la serie delle sue pregevoli e fortunate messinscene (da Moscato, Viviani, Molière, Marivaux, Goldoni, Eduardo De Filippo).
Con passione e rigore scientifico, il volume indaga ogni aspetto della poetica e della pratica teatrale di Servillo: quello puramente attorico, sulla scena e sullo schermo, e quello registico, declinato secondo un rinnovato modello capocomicale che incorpora anche la scrittura scenica. Ricostruisce quindi il suo “romanzo spettacolare”; perché l’una parte si rispecchia nell’altra senza soluzione di continuità, secondo la prospettiva, cara all’autrice, della “spirale”. Un capitolo, firmato da Carlo Titomanlio, è dedicato alle peculiari scelte scenografiche degli spettacoli analizzati nel libro, nonché delle regie liriche.
Impreziosisce il volume un lungo “dialogo” con l’attore e regista casertano, centrato sui modi e sulle forme del suo fare teatro. Lo completano una esaustiva Teatrografia e Bibliografia.
Vaccinazione antimeningite per gli universitari fuori sede
Grazie alla sinergia fra Asl Toscana Nord-Ovest, AOUP e Università di Pisa dall’11 aprile è stato avviato, esperienza unica nella Regione, un intervento di vaccinazione contro il menigococco C che va a integrare l’offerta vaccinale del Dipartimento di Prevenzione, con l’obbiettivo di ridurre le liste di attesa e raggiungere in tempi più brevi adeguati livelli di protezione nei gruppi di popolazione a rischio.
In base all’accordo, con il vaccino messo a disposizione dall’Asl e il supporto di sistemi informativi realizzati ad hoc dall’Università, medici universitari e ospedalieri e infermieri delle Unità Operative di Medicina Preventiva del Lavoro, di Igiene e Epidemiologia Universitaria e della Direzione Medica di Presidio dell’Aoup, con il contributo essenziale degli specializzandi delle Scuole di Igiene e Medicina Preventiva e di Medicina del Lavoro, partecipano su base volontaria alla campagna vaccinale regionale.
L'intervento integrativo riguarda esclusivamente gli studenti iscritti all’Ateneo, non residenti e privi di domicilio sanitario in Toscana, che rientrano nella fascia d’età per la quale la vaccinazione è fortemente raccomandata. Questa popolazione studentesca viene contattata direttamente via mail, per lotti successivi, e invitata a prenotarsi in uno degli ambulatori dedicati: le sedi della Medicina Preventiva del Lavoro degli stabilimenti ospedalieri di Cisanello e di Santa Chiara, la Residenza studentesca “I Praticelli” di via Berchet a Ghezzano e, per la vicinanza al Polo Didattico Piagge, la sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco in via Matteotti, 2.
La campagna straordinaria di vaccinazioni è stata motivata dall'aumento dei casi di infezione da meningococco C che si è registrato in Toscana negli ultimi mesi rispetto agli anni precedenti, anche nella fascia di età più adulta della popolazione. Ciò ha richiesto un continuo monitoraggio da parte di esperti toscani e dell’Iss-Istituto superiore di sanità e l’adozione di misure mirate alla prevenzione della diffusione dell’infezione.
In questo scenario è quindi scattata la campagna vaccinale, dal momento che il vaccino è la misura più efficace per ridurre il rischio di diffusione della malattia, assicurando una protezione diretta del vaccinato e anche indiretta in quanto, avendo un effetto anche sul portatore, riduce la circolazione del microrganismo nella popolazione generale.
I soggetti giovani, e quindi anche gli studenti universitari, hanno un rischio maggiore di contrarre l’infezione meningococcica per la maggiore frequenza di contatti interpersonali legata all’età e la prolungata condivisione di spazi comuni durante l’attività formativa o lavorativa e la vita sociale.
Pertanto, per gli studenti residenti in Toscana non ancora vaccinati, la raccomandazione è di rivolgersi al Dipartimento di prevenzione della Zona Pisana o all’Asl di residenza per prenotare un appuntamento secondo le modalità che possono trovare sull’apposito sito predisposto dalla Regione: http://www.regione.toscana.it/-/campagna-contro-il-meningococco-c.
Per gli studenti non residenti in Toscana e che non siano già vaccinati, vale l’accordo di cui sopra fra Azienda Usl Toscana nord-ovest, Aoup e Ateneo.
Per gli studenti dei corsi di laurea di area sanitaria ovunque residenti (Medicina e chirurgia, Odontoiatria, lauree delle professioni sanitarie) rimane attiva l’offerta vaccinale attraverso l’Unità operativa di Medicina preventiva del lavoro dell’Aoup.
La poetessa Szymborska e quell’inedito collage con la Torre di Pisa
Mercoledì 4 maggio 2016 alle 17.00, nell'aula magna di Palazzo Matteucci (piazza Torricelli 2, Pisa) si tiene la presentazione del volume "Szymborska, la gioia di leggere. Lettori, poeti, critici", edito dalla Pisa University Press e curato da Donatella Bremer e Giovanna Tomassucci. Insieme alle curatrici intervengono Mauro Tulli, Stefano Brugnolo, Fausto Ciompi e Giacomo Cerrai.
Il volume ricco di testimonianze raccoglie anche due inediti della poetessa: un collage “italiano” ispirato alla Torre di Pisa e una poesia del 1985, mai apparsa in Italia, “Dialettica e Arte”. Nobel per la Letteratura 1996, Wisława Szymborska ha conquistato nel nostro paese decine di migliaia di lettori e a tutt’oggi i suoi versi e la sua figura vengono frequentemente citati sulla stampa, alla radio e alla TV, comparendo in canzoni e spettacoli teatrali, in graphic novel e soprattutto in centinaia di siti web, blog e video.
Esce la prima raccolta di saggi dedicati in Italia all'opera di Wisława Szymborska
In Italia, paese in cui molti scrivono poesie, ma pochissimi le leggono, Szymborska piace. Da questa semplice, perfino banale constatazione, è nato il primo libro dedicato in Italia all'opera della poetessa polacca “Szymborska, La gioia di leggere. Lettori, poeti, critici” (Pisa University Press, Pisa, 2016) curato Donatella Bremer e Giovanna Tomassucci, docenti dell’Università di Pisa. Il volume sarà presentato a Pisa il mercoledì 4 maggio alle 17 nell’aula magna di Palazzo Matteucci in Piazza Torricelli a Pisa alla presenza delle curatrici e di Mauro Tulli, Alfonso Berardinelli, Stefano Brugnolo, Fausto Ciompie e Giacomo Cerrai.
Nobel per la Letteratura 1996, la poetessa polacca ha conquistato nel nostro paese decine di migliaia di lettori e a tutt’oggi i suoi versi e la sua figura vengono frequentemente citati sulla stampa, alla radio e alla TV, comparendo in canzoni e spettacoli teatrali, in graphic novel e soprattutto in centinaia di siti web, blog e video.
“La predilezione per l’opera di Szymborska si è trasformata in un atipico fenomeno sociale – spiega Giovanna Tomassucci – e in questa raccolta di saggi ci siamo proprio interrogati su quali siano gli elementi propulsivi di questo consenso condiviso, chiedendoci allo stesso tempo il perché la poesia di Szymborska, malgrado, o forse proprio a causa del suo appassionato pubblico di lettori e di una fama di autrice non complessa, abbia finora stimolato scarse letture critiche in Italia”.
Un volume ricco di testimonianze raccoglie anche due inediti della poetessa: un collage “italiano” ispirato alla Torre di Pisa (foto) e una poesia del 1985, mai apparsa in Italia, “Dialettica e Arte”. I saggi che compongono il libro sono riflessioni di poeti (Anna Maria Carpi, Alba Donati, Paolo Febbraro) e critici (Alfonso Berardinelli, Donatella Bremer, Roberto Galaverni, Giovanna Tomassucci), oltre a un intervento di Pietro Marchesani che è stato il suo traduttore italiano e in più testimonianze di amici della poetessa come Ewa Lipska, Jarosław Mikołajewski, ex direttore dell'Istituto Polacco di Cultura di Roma, e il suo ex-segretario e attuale presidente della Fondazione a lei intitolata, Michał Rusinek.
INVITO STAMPA: Apposizione della targa Internet in Via Santa Maria
Sarà inaugurata venerdì 29 aprile, alle ore 8.30 a Palazzo Venera, in Via Santa Maria 36, la targa che ricorda l’attivazione del primo nodo della rete Internet in Italia, realizzata il 30 aprile del 1986 nell’allora sede dell’Istituto CNUCE del CNR.
Alla cerimonia interverranno il rettore Massimo Augello, il sindaco Marco Filippeschi, il direttore dell’Area CNR di Pisa, Domenico Laforenza, e il professor Luciano Lenzini, tra i principali protagonisti dell'esperimento di trenta anni fa.
Assegnati i due premi di laurea in memoria di Matteo Carmassi
Mercoledì 27 aprile con una cerimonia che sì è svolta alla Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa sono stati conferiti i premi di laurea istituiti in memoria di Matteo Carmassi, ingegnere e ricercatore presso il Consorzio Universitario QUINN. Marco Mondelli, neo laureato in ingegneria delle telecomunicazioni, ha vinto per la sezione “innovazione di prodotto” e Gabriele Giannelli (foto, con il prof. Failli), neo laureato in ingegneria elettrica, è arrivato primo nella sezione “innovazione metodologica”. I due vincitori si sono aggiudicati 1.500 euro ciascuno messi a disposizione del consorzio QUINN. La commissione giudicatrice, composta dai professori Marcello Braglia, Andrea Bonaccorsi, Franco Failli e dall'ingegnere Ilaria Campana, ha inoltre ritenuto meritevoli di una speciale menzione d’onore altre sette tesi sulle ventisette presentate.
I premi Matteo Carmassi sono conferiti alla tesi di laurea in ingegneria che si contraddistinguono per i contenuti innovativi, una scelta che è stata fatta alla luce del tipo di attività svolta da Matto Carmassi negli anni nei quali è stato dipendente QUINN, prima che venisse prematuramente a mancare, nel gennaio del 2012.
Matteo Carmassi, dopo la laurea in ingegneria meccanica conseguita nel 2002 all’Università di Pisa, fu assunto da un nota multinazionale del settore automotive per poi svolgere dal 2005 al 2008 un dottorato di ricerca, sempre in ambito meccanico, comprendente uno stage in robotica industriale presso l'università di Norimberga. Nel 2009, dopo ulteriori esperienze in ambito operations, era approdato al Consorzio Universitario QUINN, di cui in breve era diventato uno dei più validi collaboratori, rivelando una particolare vocazione allo sviluppo di metodologie innovative di supporto all'incremento della competitività industriale.
La lunga avventura dell’Internet italiana
Il 30 aprile 1986 all’Istituto CNUCE del CNR di Pisa, già Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico dell’Ateneo pisano, fu attivato il primo nodo Internet in Italia.
A 30 anni di distanza, Università, CNR e Comune di Pisa hanno voluto ricordare quel momento apponendo una targa commemorativa all’entrata dell’edificio che allora ospitava il CNUCE. Alla cerimonia erano presenti il rettore Massimo Augello, il sindaco Marco Filippeschi, Domenico Laforenza, direttore dell’Iit del CNR, e i tre studiosi pionieri della rete in Italia, che nel 1986 permisero all’Italia di entrare in Internet: Luciano Lenzini, Stefano Trumpy e Antonio Blasco Bonito.
Il professor Luciano Lenzini, docente dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell’Università di Pisa, ricorda in questo scritto la lunga avventura che ha portato l'Italia in Internet.
Nella foto, da sinistra: Marco Filippeschi, Luciano Lenzini, Antonio Blasco Bonito, Stefano Trumpy, Massimo Augello, Domenico Laforenza.
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Il 30 aprile del 1986 l’Italia entrò a far parte di Internet, ma per me fu soltanto la conclusione di un periodo di ricerca nel settore del networking durato 16 anni, fu come il taglio del nastro di un’opera conclusa, con successo, ma iniziata 16 anni prima. Sono stati 16 anni di lavoro interessantissimo su un argomento di frontiera, gli ultimi 6 dei quali necessari per implementare il progetto che portò l’Italia ad essere la quarta nazione Europea - dopo la Norvegia, gli UK e la Germania - a far parte della rete Internet, 16 anni in cui l’entusiasmo proprio di un giovane si alternò talvolta a momenti di pessimismo.
La verità è che il 30 aprile 1986 per me è cominciato nel 1970: avevo 26 anni, mi ero laureato l’anno precedente in Fisica a Pisa e mi ero appena “convertito” all’informatica entrando al CNUCE. Nel 1973 atterrai a Boston per lavorare per due anni presso il centro scientifico IBM di Cambridege (Massachusetts, USA) sulle architetture di networking. Tornando in Italia, proposi e diressi la progettazione e realizzazione di RPCNET, la prima rete di computer Italiana che dal 1978 collegò una decina di centri di calcolo presso Università e Istituti del CNR dislocati tra Palermo e Milano; OSIRIDE, una delle prime reti mondiali conformi all’architettura OSI e STELLA, la prima rete Europea via satellite che consentì ai gruppi di fisica delle alte energie, dislocati in Europa, di seguire in tempo reale l’evoluzione degli esperimenti al CERN di Ginevra.
Nel 1979 incontrai Peter Kirkstain, Direttore del Dipartimento della Computer Science della University College of London. Durante tale incontro mi illustrò il nodo Inglese di Internet che operava presso il suo dipartimento e mi propose di partecipare al progetto di sperimentazione di Internet in Europa. Nel 1980 scrissi una lettera a Robert Kahn, direttore di tale progetto, dicendogli che il CNUCE era pronto e Bob mi rispose subito positivamente. Infine il 30 aprile del 1986 fu attivato il primo nodo Italiano di Internet. Fu davvero per me un grande privilegio poter collaborare proficuamente, in quel periodo, con Robert Kahn e Vinton Cerf, considerati i padri di Internet.
Una cosa che sicuramente desterà curiosità è l’intervallo di tempo che passa tra il 1980 e il 1986! Perché tutto questo tempo prima di attivare il primo nodo Italiano di Internet? La risposta si chiama burocrazia; superare ostacoli di natura prevalentemente burocratica non fu affatto semplice. Ci vollero vari anni prima di siglare un accordo con SIP, Telespazio e Italcable per poter collegare il CNUCE con l’antenna parabolica (30 metri di diametro!) di Telespazio del Fucino. Tramite tale antenna, puntata verso il satellite Intelsat IV, l’Italia poteva comunicare con i nodi Internet Europei ed USA. E, quando tutto sembrava risolto, arrivò una lettera da Washington.
Diceva: “Tutte i nodi Internet Europei si debbono dotare di un nuovo gateway”. Il mitico Butterfly gateway, un computer potentissimo dal costo sicuramente molto più elevato di quello previsto, data la tecnologia impiegata. Fui preso dallo sconforto. Avrei dovuto ricominciare l’iter burocratico da capo. Mi dissi: basta, mi ritiro, anche se questa cosa l’ho ideata e voluta io, anche se ci ho dedicato molti anni della mia vita, mi ritiro. Invece di inviare un messaggio per comunicare la mia decisione, ritenni però corretto informare personalmente i membri dell’ICB (International Cooperation Board), ovvero del gruppo che pianificava le attività di Internet in Europa e nel quale rappresentavo l’Itali. Tale gruppo si riuniva due volte all’anno e con i suoi membri avevo instaurato un clima amichevole fin dal 1980, anno in cui Bob Kahn ci coinvolse come sperimentatori Internet Europei. Per i giorni successivi era stata pianificata a Washington DC una riunione dell’ICB, dove accadde una cosa incredibile.
Durante il mio intervento comunicai, con un certo imbarazzo che l’adozione del butterfly gateway dilatava troppo i tempi del progetto per cui non me la sentivo di andare avanti. Ci fu un lungo silenzio. Bob Kahn, che in quel periodo coordinava la sperimentazione Internet in Europa, anticipò il coffee break, durante il quale vidi che discuteva con alcuni membri dell’ICB. Quando la riunione riprese Bob si rivolse a me davanti a tutti con queste parole: “Luciano, noi vogliamo che il CNUCE ci sia, il Butterfly lo finanzia il Dipartimento della Difesa USA”. Visto con gli occhi di adesso, certo la burocrazia del nostro Paese non fece una gran bella figura, ma io ero felice lo stesso: Internet sarebbe arrivata in Italia.
Tutte queste vicende però emozionavano soltanto me e pochi altri addetti ai lavori. A livello stampa fu poi un vero disastro! Nonostante fosse stato emesso un comunicato, nessun quotidiano riportò la notizia. Seguì un “silenzio radio” durato trent’anni, interrotto il 26 maggio 2006 dall’Università di Pisa che su mia proposta, conferì a Vint Cerf e a Bob Kahn la Laurea Honoris Causa in Ingegneria Informatica. Da notare che il 16 febbraio del 2005, Vinton Cerf and Robert Kahn erano stati insigniti del Turing Award per il loro lavoro visionario sul TCP/IP. Il Turing Award è considerato il “Premio Nobel per l’Informatica."
Nella foto a destra: Robert Kahn (sinistra), Luciano Lenzini (centro) e Vinton Cerf (destra) davanti al Rettorato il 26 maggio 2006, quando l’Università di Pisa conferì loro la Laurea Honoris Causa in Ingegneria Informatica.
Per concludere, anche se il nodo Italiano diventò operativo il 30 aprile del 1986, per me la partita era già stata vinta quando il Butterfly arrivò alla dogana dell’aeroporto di Pisa. Convincere la dogana a far passare quel computer come regalo del Dipartimento della Difesa USA non fu per niente facile, ci vollero diversi mesi prima che il butterfly gateway fosse sdoganato. Ma ancora una volta, c’ero riuscito, naturalmente.
Mettere su il primo nodo Internet in Italia è stata una impresa titanica, oggi posso dirlo. Ma ero giovane, pieno di energia e soprattutto determinato ad attuare quella visione strategica sul networking che avevo coltivato fin dal 1970. Per me era importante che l’Italia facesse parte di Internet, questo contava. E alla fine quel che desideravo era successo. Ed era successo anche grazie al ruolo attivo giocato dai due illustri scienziati, Vint Cerf e Bob Kahn (Foto 2). E di aver collaborato e continuato a mantenere rapporti con loro fino ad oggi sono veramente orgoglioso.
Luciano Lenzini
Assegnati i due premi di laurea in memoria di Matteo Carmassi
Mercoledì 27 aprile con una cerimonia che sì è svolta alla Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa sono stati conferiti i premi di laurea istituiti in memoria di Matteo Carmassi, ingegnere e ricercatore presso il Consorzio Universitario QUINN. Marco Mondelli, neo laureato in ingegneria delle telecomunicazioni, ha vinto per la sezione “innovazione di prodotto” e Gabriele Giannelli, neo laureato in ingegneria elettrica, è arrivato primo nella sezione “innovazione metodologica”. I due vincitori si sono aggiudicati 1.500 euro ciascuno messi a disposizione del consorzio QUINN. La commissione giudicatrice, composta dai professori Marcello Braglia, Andrea Bonaccorsi, Franco Failli e dall'ingegnere Ilaria Campana, ha inoltre ritenuto meritevoli di una speciale menzione d’onore altre sette tesi sui ventisette lavori presentati presentate.
I premi Matteo Carmassi sono conferiti alla tesi di laurea in ingegneria che si contraddistinguono per i contenuti innovativi, una scelta che è stata fatta alla luce del tipo di attività svolta da Matto Carmassi negli anni nei quali è stato dipendente QUINN, prima che venisse prematuramente a mancare, nel gennaio del 2012.
Matteo Carmassi, dopo la laurea in ingegneria meccanica conseguita nel 2002 all’Università di Pisa, fu assunto da un nota multinazionale del settore automotive per poi svolgere dal 2005 al 2008 un dottorato di ricerca, sempre in ambito meccanico, comprendente uno stage in robotica industriale presso l'università di Norimberga. Nel 2009, dopo ulteriori esperienze in ambito operations, era approdato al Consorzio Universitario QUINN, di cui in breve diventò uno dei più validi collaboratori, rivelando una particolare vocazione allo sviluppo di metodologie innovative di supporto all'incremento della competitività industriale.
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La Bellezza protagonista all’Open Day della Ricerca dell’Università di Pisa
Anche quest’anno torna l’Open Day della Ricerca, la manifestazione promossa dall’Università di Pisa nata per aprire virtualmente le porte dei propri laboratori e mostrare a tutta la cittadinanza il lavoro e i protagonisti di questo settore. L’appuntamento è venerdì 29 e sabato 30 aprile rispettivamente nell’Aula magna “Fratelli Pontecorvo” del Polo Fibonacci e a Palazzo Reale, con incontri ed eventi che in questa edizione avranno un tema dominante che percorrerà le due giornate - la Bellezza - incentrato su tre momenti: la Bellezza della Ricerca, la Ricerca della Bellezza, l’Officina della Bellezza.
Alla presentazione dell’evento, che si è tenuta nella Sala Mappamondi del rettorato, erano presenti il rettore Massimo Augello, il prorettore alla Ricerca Roberto Barale, ed Eva Perini, presidente di Progetto Vitalità Onlus.
Nella mattina di venerdì 29 aprile, dalle ore 11 alle 13, alcuni giovani ricercatori dell’Ateneo, che stanno lavorando su importanti progetti, descriveranno da diversi punti di vista la bellezza della loro attività e cosa di bello hanno trovato nell’oggetto degli studi che stanno attualmente conducendo con successo. I ricercatori Cristian Biagioni, Paola Binda, Christian Frasconi, Elisa Giovannetti, Vittoria Raffa e Simona Rapposelli saranno intervistati da Cristina Di Domenico di RAI 3 Toscana.
Nel pomeriggio di venerdì, a partire dalle 15.30, alcuni autorevoli relatori spiegheranno cosa è per loro la Bellezza, come essa possa articolarsi nei diversi ambiti e con quali effetti anche sulla salute umana. Ci saranno il filosofo Remo Bodei, il campione sportivo Gennaro Gattuso, il matematico Piergiorgio Odifreddi, il chirurgo plastico ricostruttivo dell’ospedale Careggi di Firenze Alessandro Innocenti e il medico clinico Enzo Grossi. Condurrà le presentazioni e il dibattito la giornalista del programma “Leonardo” di RAI Tre, Silvia Rosa-Brusin.
Nella terza parte - l’Officina della Bellezza - in programma sabato 30 alle ore 16 a Palazzo Reale, si mostrerà come la bellezza nelle mani e nella mente dell’uomo diventi oggetto o prodotto (made in Italy). L’incontro è organizzato dall’Onlus “Sentiment of Beauty” e sarà moderato da Marco Carminati, de Il Sole 24 Ore. Dopo un’introduzione di Eva Perini, presidente di Progetto Vitalità Onlus, interverranno Andrea Muzzi, Soprintendente dei Beni culturali di Pisa e Livorno, Giuseppe Roma, Senior Advisor CENSIS e segretario generale RUR - Rete Urbana delle rappresentanze, Guido Beltramini, direttore del Palladio Museum di Vicenza, Cristiana Collu, direttore Galleria Nazionale Arte Moderna di Roma, Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, Fernanda Giulini, imprenditrice e presidente della Collezione Giulini.
A conclusione delle due giornate, alle ore 18, sarà inaugurata a Palazzo Reale la mostra “Dialoghi” con opere di Stefano Arienti, Marco Bagnoli, Daniela De Lorenzo, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Remo Salvadori, Salvo e Luca Vitone.