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Martedì 22 marzo, la trasmissione “Radio anch’io” di Radio 1 RAI sarà in diretta dall’Università di Pisa per discutere di università, ricerca, internazionalizzazione e per fare un bilancio della giornata di mobilitazione del 21 marzo promossa dalla Crui “Per una nuova primavera delle Università”. La scaletta della puntata prevede una serie di interventi che parleranno di Pisa come centro di eccellenza, con la partecipazione di docenti e ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e della Scuola Normale Superiore.
Dalle 8.30 alle 10.00 saranno numerosi gli ospiti che si alterneranno ai microfoni di "Radio anch’io", sotto la guida del conduttore Giorgio Zanchini. Durante la prima mezzora interverranno il rettore Massimo Augello, il filosofo Remo Bodei e il fisico Guido Tonelli che avranno modo di commentare la giornata di mobilitazione del 21 marzo e di sviluppare una rapida riflessione sullo stato della ricerca in Italia. In programma c'è anche un intervento telefonico di Stefania Giannini, Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca. In questo spazio interverrà anche Ann Katherine Isaacs, delegata ai Programmi Europei dell’Università di Pisa, che parlerà di Erasmus e mobilità internazionale, con un pensiero alle studentesse italiane rimaste vittime del recente incidente stradale in Spagna.
La seconda parte della trasmissione sarà dedicata al ruolo di Pisa nel panorama nazionale e internazionale della ricerca, con il racconto delle esperienze di ricercatori protagonisti di studi dal forte impatto sociale. Gli ospiti saranno, per l’Università di Pisa, Paolo Ferragina, prorettore per la Ricerca applicata, Davide Morelli, dottorato al dipartimento di Informatica e co-fondatore di BioBeats, azienda spin off dell’Ateneo pisano che ha inventato una app che genera musica dal battito del cuore, e Riccardo Costanzi, ricercatore del Centro Piaggio ed esperto di progettazione di robot sottomarini. Per la Scuola Sant’Anna ci saranno il rettore Pierdomenico Perata, Matteo Dell'Acqua, genetista e assegnista di ricerca in Scienze Agrarie, spesso in Africa per ragioni di studio, e Federico Vola, del Laboratorio MeS (Management e Sanità) dell’Istituto di Management della Scuola, che si occupa della valutazione delle performance dei sistemi sanitari. Al telefono interverranno Giorgio Parisi, fisico, promotore della campagna “Salviamo la ricerca” e Francesco Sylos Labini, fisico, autore del volume “Rischio e previsione, cosa può dirci la scienza sulla crisi”.
L’ultima parte della trasmissione sarà dedicata all’eccellenza scientifica italiana nel mercato globalizzato: dell’Ateneo pisano ci saranno Roberto Barale, prorettore alla Ricerca, e il chirurgo Ugo Boggi. Della Scuola Normale in trasmissione ci sarà Andrea Ferrara, professore di Cosmologia e delegato Outreach, mentre il direttore Fabio Beltram interverrà al telefono. In programma collegamenti telefonici con giovani studiosi che stanno svolgendo all’estero i propri progetti di ricerca.

L'Università di Pisa accoglie l'invito della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e osserverà martedì 22 alle ore 12 un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'incidente di Tarragona in Spagna.

 

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Si è inaugurata sabato 19 marzo al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi la mostra di Gianluca Balocco "Cosmovisione Shuar, anteprima di un lungo lavoro realizzato in Amazzonia col popolo Shuar (Ecuador)".

Il percorso espositivo, unendo oltre 45 opere fotografiche ad alcune sculture e installazioni, affronta il tema della relazione cosmogonica tra l'origine degli Shuar e i semi, le radici e l'intelligenza delle piante della foresta amazzonica. In un linguaggio di raffinata ricerca formale e di grande intensità emotiva, lo sguardo dell’artista invita pertanto a riflettere sul legame ancestrale tra il senso della vita dell'uomo e le origini del mondo nato da semi e radici, in una dimensione trascendente olistica e sistemica in cui le piante sono contemporaneamente alimento, cura ed entità sacra.

In mostra saranno anche proiettati, in prima assoluta, due video sulla Dichiarazione dei Diritti del popolo Shuar, enunciata dal capo della comunità di Sapap Naint in Amazzonia, e sulla preghiera ad Arutam, la divinità immanente della mitologia animistica Shuar.

 DSC2317La mostra è accompagnata da un catalogo, stampato dalla casa editrice ETS, di cui proponiamo alcuni brani:

“Questa ricerca ha unito ed incrociato tre elementi fortemente connessi in un territorio senza apparenti riferimenti: l’intelligenza collettiva della foresta amazzonica a partire dai semi, il legame Shuar-pianta e la memoria storica di un biologo del primo ‘900. Questo lavoro è stato realizzato in collaborazione con i clan e le famiglie Shuar senza alcuna forzatura, in un contesto vero. La vita degli Shuar si è fortemente connessa alle piante attraverso il lungo processo evolutivo di uomini ed etnie che li hanno preceduti per migliaia di anni. Le piante per il popolo Shuar cambiano di significato, nome e finalità a seconda dell’uso che ne viene fatto. Ogni pianta o parte di essa diventa un rimedio: contro il morso di serpente, la febbre, il cancro, la caduta dei capelli, i dolori del parto, l’infezione batterica e ogni altro problema che può colpire ed affliggere l’uomo che vive nella foresta”. (Gianluca Balocco)

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“Più che ritratti fotografici, questi scatti costituiscono un ritratto collettivo, che appartiene tanto al dominio dell’arte che a quello della ricerca socio-antropologica. In questo senso, Balocco è riuscito magistralmente a illustrare il concetto che, come le piante, l’uomo non ha possibilità di sussistenza al di fuori del suo network, del sistema di connessioni che ne garantisce la sopravvivenza, che egli ne sia consapevole o no. Ciascuna di queste persone, tramite il loro stare e guardare dritto nell’obbiettivo, comunica una gravitas data dalla consapevolezza di avere radici salde nella terra. Ognuno è la punta di un compasso dalla quale circoscrivere un mondo la cui costante impermanenza è condizione ontologica di vita, come per tutti gli esseri viventi. Un mondo dove le persone e le piante appartengono alla stessa, sacra, categoria delle cose vive”. (Francesca Bacci)

“Le piante, come anche tutti gli altri elementi utilizzati nella medicina ancestrale, quali pietre e animali sacri, nella cosmovisione andina vengono considerate esseri viventi dotati di energia, messa a disposizione per purificare, sanare e nutrire.
Le proprietà nutrizionali delle piante si considerano proprietà medicinali, facendo riferimento alla visione olistica della medicina ancestrale. Le piante super nutritive come Quinoa, Choclo (Mais), Chia, Amaranto, e con loro una varietà integrale di piante commestibili, sono la base della salute. I concetti di nutrizione e sanazione si fondono generando un’unica spirale di conoscenza, pratiche e rituali rivolti a generare uno stato di salute e benessere, individuale e collettivo.
Per queste diverse ragioni, durante tutto il processo di sanazione, si genera un vincolo molto stretto tra questi quattro elementi: la Pacha Mama, ossia la Madre Terra che procrea e regala i suoi figli, ossia piante, fiori, pietre e animali; la curandera e il paziente.
Il momento della raccolta delle piante medicinali è di cruciale importanza per ottenere un risultato ideale nell’uso di questi elementi”. (Noemi Bottasso)




Informazioni per la visita
Museo della Grafica - Palazzo Lanfranchi
La mostra è aperta dal 19 marzo al 17 aprile 2016
Dal lunedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.museodellagrafica.unipi.it 

radio raiMartedì 22 marzo, la trasmissione “Radio anch’io” di Radio 1 RAI sarà in diretta dall’Università di Pisa per discutere di università, ricerca, internazionalizzazione e per fare un bilancio della giornata di mobilitazione del 21 marzo promossa dalla Crui “Per una nuova primavera delle Università”.

Ascolta la diretta

La scaletta della puntata prevede una serie di interventi che parleranno di Pisa come centro di eccellenza, con la partecipazione di docenti e ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e della Scuola Normale Superiore.

Dalle 8.30 alle 10.00 saranno numerosi gli ospiti che si alterneranno ai microfoni di "Radio anch’io", sotto la guida del conduttore Giorgio Zanchini (a destra nella foto). Durante la prima mezzora interverranno il rettore Massimo Augello, il filosofo Remo Bodei e il fisico Guido Tonelli che avranno modo di commentare la giornata di mobilitazione del 21 marzo e di sviluppare una rapida riflessione sullo stato della ricerca in Italia. In programma c'è anche un intervento telefonico di Stefania Giannini, Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca. In questo spazio interverrà anche Ann Katherine Isaacs, delegata ai Programmi Europei dell’Università di Pisa, che parlerà di Erasmus e mobilità internazionale, con un pensiero alle studentesse italiane rimaste vittime del recente incidente stradale in Spagna.

La seconda parte della trasmissione sarà dedicata al ruolo di Pisa nel panorama nazionale e internazionale della ricerca, con il racconto delle esperienze di ricercatori protagonisti di studi dal forte impatto sociale. Gli ospiti saranno, per l’Università di Pisa, Paolo Ferragina, prorettore per la Ricerca applicata, Davide Morelli, dottorato al dipartimento di Informatica e co-fondatore di BioBeats, azienda spin off dell’Ateneo pisano che ha inventato una app che genera musica dal battito del cuore, e Riccardo Costanzi, ricercatore del Centro Piaggio ed esperto di progettazione di robot sottomarini. Per la Scuola Sant’Anna ci saranno il rettore Pierdomenico Perata, Matteo Dell'Acqua, genetista e assegnista di ricerca in Scienze Agrarie, spesso in Africa per ragioni di studio, e Federico Vola, del Laboratorio MeS (Management e Sanità) dell’Istituto di Management della Scuola, che si occupa della valutazione delle performance dei sistemi sanitari. Al telefono interverranno Giorgio Parisi, fisico, promotore della campagna “Salviamo la ricerca” e Francesco Sylos Labini, fisico, autore del volume “Rischio e previsione, cosa può dirci la scienza sulla crisi”.

L’ultima parte della trasmissione sarà dedicata all’eccellenza scientifica italiana nel mercato globalizzato: dell’Ateneo pisano ci saranno Roberto Barale, prorettore alla Ricerca, e il chirurgo Ugo Boggi. Della Scuola Normale in trasmissione ci sarà Andrea Ferrara professore di Cosmologia e delegato Outreach, mentre il direttore Fabio Beltram interverrà al telefono. In programma collegamenti telefonici con giovani studiosi che stanno svolgendo all’estero i propri progetti di ricerca.

Si è svolta il 17 marzo, al Polo Fibonacci, la ventesima edizione della Gara Nazionale di Programmazione della Macchina di Turing, la competizione organizzata dal dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa rivolta agli studenti delle scuole medie superiori di ogni tipo, provenienti da tutta Italia. A vincere è stata la squadra del Liceo Scientifico “Galilei” di Verona formata da Davide Rizzotti e Marian Statache, seguiti da Mihai Tribri e Alan Michael Padovani dell’ITIS “G. Marconi” di Verona e Francesco Colasante e Matteo Lizzi dell’ISS “Luigi di Savoia” di Chieti (la classifica completa delle squadre è disponibile a questo link: http://mdt.di.unipi.it/Documentazione/Classifica.aspx). In palio c’erano dieci immatricolazioni gratuite al primo anno dell’Università di Pisa, un premio che permette di attrarre iscritti da fuori regione. Sponsor principale della gara è il Rotary Club Galilei di Pisa, di cui è presidente il professor Paolo Corsini.
La gara, diretta da Antonio Cisternino, è un’iniziativa storica che ha origine da un’idea dei professori Franco Turini, direttore del dipartimento di Informatica, Paolo Mancarella e Antonio Brogi. Il fine è quello di introdurre gli studenti alla programmazione utilizzando un formalismo storico dell’Informatica introdotto da uno dei padri fondatori della disciplina, Alan Turing, celebrato di recente anche nel nostro Ateneo in occasione del centenario della nascita e ormai noto a tutti grazie a vari film tra cui “The imitation game”. Il formalismo è completo – nel senso che permette di rappresentare una qualsiasi funzione matematica calcolabile – e allo stesso tempo è anche molto semplice da raccontare. Grazie a questo è possibile consentire di programmare a studenti di tutte le scuole focalizzandosi sulle idee chiave della programmazione e non sui tecnicismi. La gara era stata introdotta come attività della settimana della cultura promossa dal MIUR.
L’iniziativa è ormai un classico per molte scuole di tutta Italia e alcune regioni - la Regione Lazio l’anno scorso e da quest’anno la Regione Sardegna – hanno iniziato a organizzare ediziono locali. Inoltre il dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa ha appena firmato un accordo con l’Università La Sapienza di Roma per sviluppare l’iniziativa sul territorio nazionale.

In considerazione del terribile incidente avvenuto in Spagna, l'Università di Pisa inizierà la giornata odierna "Per una nuova primavera delle Università" con un minuto di silenzio, in ricordo degli studenti Erasmus.

rizzotti statacheSi è svolta il 17 marzo, al Polo Fibonacci, la ventesima edizione della Gara Nazionale di Programmazione della Macchina di Turing, la competizione organizzata dal dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa rivolta agli studenti delle scuole medie superiori di ogni tipo, provenienti da tutta Italia.

A vincere è stata la squadra del Liceo Scientifico “Galilei” di Verona formata da Davide Rizzotti e Marian Statache (nella foto a destra), seguiti da Mihai Tribri e Alan Michael Padovani dell’ITIS “G. Marconi” di Verona e Francesco Colasante e Matteo Lizzi dell’ISS “Luigi di Savoia” di Chieti (la classifica completa delle squadre è disponibile a questo link). In palio c’erano dieci immatricolazioni gratuite al primo anno dell’Università di Pisa, un premio che permette di attrarre iscritti da fuori regione. Sponsor principale della gara è il Rotary Club Galilei di Pisa, di cui è presidente il professor Paolo Corsini.

La gara, diretta da Antonio Cisternino, è un’iniziativa storica che ha origine da un’idea dei professori Franco Turini, direttore del dipartimento di Informatica, Paolo Mancarella e Antonio Brogi. Il fine è quello di introdurre gli studenti alla programmazione utilizzando un formalismo storico dell’Informatica introdotto da uno dei padri fondatori della disciplina, Alan Turing, celebrato di recente anche nel nostro Ateneo in occasione del centenario della nascita e ormai noto a tutti grazie a vari film tra cui “The imitation game”.

gara macchina turing webIl formalismo è completo – nel senso che permette di rappresentare una qualsiasi funzione matematica calcolabile – e allo stesso tempo è anche molto semplice da raccontare. Grazie a questo è possibile consentire di programmare a studenti di tutte le scuole focalizzandosi sulle idee chiave della programmazione e non sui tecnicismi. La gara era stata introdotta come attività della settimana della cultura promossa dal MIUR.

L’iniziativa è ormai un classico per molte scuole di tutta Italia e alcune regioni - la Regione Lazio l’anno scorso e da quest’anno la Regione Sardegna – hanno iniziato a organizzare ediziono locali. Inoltre il dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa ha appena firmato un accordo con l’Università La Sapienza di Roma per sviluppare l’iniziativa sul territorio nazionale. 

 

Nelle foto in basso le squadre classificate al secondo e terzo posto.

secodi classificati Tribri Padovani   

  

terzi classificati Francesco Colasante e Matteo Lizzi

Il dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa organizza una giornata dedicata al progetto Erasmus+, in particolare agli sviluppi di garagErasmus, l’iniziativa europea che mira a costruire una rete professionale tra gli oltre 3 milioni di ex Erasmus, oltre a promuovere la mobilità e la circolazione di idee in Europa.
L’evento avrà luogo venerdì 18 marzo presso il Polo Piagge e sarà diviso in due parti. Dalle ore 10.30 alle 12.30 si svolgerà la parte aperta al pubblico: oltre alle opportunità offerte dal progetto Erasmus, sarà presentata per la prima volta la costituenda Erasmus+ Alumni and Student Association – ESAA, l’organismo che sotto il coordinamento della Commissione europea riunisce garagErasmus come professional network e le associazioni studenti Erasmus: ESN, OCEANS e EMA.
La seconda parte, dalle ore 14.00 alle 17.45, è riservata agli iscritti al workshop e si focalizzerà sulla progettazione internazionale. In particolare, prenderà in esame il progetto Check-In Europe di garagErasmus, la piattaforma on-line di international job matching dell’Erasmus generation www.checkineurope.org. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 050 500194 o scrivere ai seguenti indirizzi email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

papiLunedì 14 marzo è venuto a mancare il professor Floriano Papi, per molti anni ordinario di Zoologia e poi di Etologia all'Università di Pisa, nonché socio nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Nato nel 1926 a Follonica, si era laureato in Scienze Naturali nel 1947, dopo aver partecipato attivamente alla guerra di liberazione con la Brigata Garibaldi, attività per la quale fu insignito della Croce al merito di guerra. Divenuto ordinario nel 1963 presso la nostra università, dopo il periodo di straordinariato a Bari, vi ha svolto continuativamente la propria opera scientifica, didattica e organizzativa, anche come direttore dell’Istituto di Biologia Generale e del Dipartimento di Scienze del Comportamento Animale, da lui stesso fondato assieme a colleghi etologi e fisiologi. Nel 1973 fu insignito dell’Ordine del Cherubino della nostra Università. Dal 1983 era membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

I suoi studi iniziali riguardarono la sistematica e la faunistica dei Platelminti e lo resero un’autorità internazionale nel campo, come testimoniato anche dai due generi di Platelminti (Papia e Florianella) nominati in suo onore. A partire dagli anni '60 la sua attività di ricerca si focalizzò interamente sul comportamento degli animali, contribuendo allo sviluppo e all’affermazione dell’Etologia sia in Italia che all’estero. Il professor Papi è riconosciuto come uno dei fondatori della scuola etologica italiana, di cui Pisa costituisce una delle sedi storiche assieme a Parma e Firenze. È stato tra i soci fondatori della Società Italiana di Etologia, costituitasi proprio a Pisa nel 1973, di cui è stato più volte presidente e di cui era attualmente presidente onorario. Il suo fondamentale contributo per l’etologia italiana è ben riassunto dalle parole dell’attuale presidente della Società, professor Stefano Turillazzi: “Con lui se ne va un altro elemento di quel gruppo di ricercatori che ha reso l'Etologia una disciplina fondamentale della biologia moderna. Papi rimane un punto di riferimento a livello mondiale per la ricerca sull'orientamento animale. Grande scienziato e grande uomo ci mancherà come guida e come amico; ma la sua opera resterà un esempio per i giovani che, come lui, sono animati da una curiosità inestinguibile e da un entusiasmo sempre vivo per lo studio del comportamento animale.”

I primi studi etologici del professor Papi riguardarono il corteggiamento delle lucciole, di cui decifrò le modalità di comunicazione luminosa tra maschio e femmina. I suoi contributi scientifici più importanti in campo etologico restano quelli relativi all’orientamento degli animali, che studiò per quasi cinquant'anni in diverse specie. I primi studi riguardarono soprattutto invertebrati (ragni e crostacei anfipodi), mentre le ricerche più estese riguardarono gli uccelli (soprattutto, ma non esclusivamente, il colombo viaggiatore) e le tartarughe marine. Il nome di Papi è universalmente associato alle sue fondamentali scoperte sul sistema di navigazione dei colombi viaggiatori con il quale questi animali sono in grado di ritrovare la propria casa dopo essere stati trasportati lontano da essa. Grazie alle sue intuizioni, il gruppo di ricerca da lui coordinato mise per la prima volta in luce il ruolo critico degli odori presenti nell’atmosfera in questi processi, dimostrando come i colombi sviluppino una vera e propria mappa olfattiva di navigazione delle aree circostanti la loro colombaia. La teoria della navigazione olfattiva di Papi rappresenta una pietra miliare negli studi sull’orientamento animale e il meccanismo proposto costituisce a tutt’oggi uno dei sistemi di orientamento animale meglio conosciuti, che si ritiene sia alla base delle capacità di navigazione anche di molte altre specie di uccelli.

Negli ultimi anni di attività, il professor Papi ha studiato le migrazioni delle tartarughe marine e i sistemi di orientamento che esse impiegano nei loro viaggi oceanici, svolgendo ricerche pionieristiche con nuovi sistemi di telemetria satellitare e innovativi metodi sperimentali. Per lo svolgimento delle sue varie ricerche, il professor Papi ha compiuto molteplici missioni in varie parti del mondo, attivando proficue collaborazioni con molti colleghi e gruppi di ricerca all’estero.

Il professor Papi ha avuto molti riconoscimenti sia nazionali che internazionali per la sua attività scientifica, tra cui il premio G.B. Grassi, la Medaglia d’oro per le Scienze fisiche e naturali e il Premio Feltrinelli dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 2009 fu nominato Associate Fellow del Royal Institute of Navigation inglese, proprio in considerazione delle sue scoperte sui meccanismi della navigazione animale.

Giovedì, 17 Marzo 2016 13:21

Acuerdos internacionales interuniversitario

Los Acuerdos que la Universidad de Pisa ha hecho con otras universidades e instituciones extranjeras tienen como objetivo promover y llevar a cabo actividades conjuntas relacionadas con la enseñanza, la investigación y la formación.

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Unidad de Cooperación Internacional
Lungarno Pacinotti, 44 56126 Pisa
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