Finanziati 11 progetti di giovani talenti dell'AOUP
L'Aoup fa incetta di riconoscimenti nell'ambito del Bando "Ricerca finalizzata e Giovani ricercatori 2011-2012" del Ministero della salute, rivolto agli operatori del servizio sanitario nazionale. Ben 11 dei 35 progetti di ricerca finanziati in tutta la Toscana, regione classificatasi al primo posto in Italia per il risultato complessivo raggiunto, sono targati infatti Aoup e sono stati possibili grazie al connubio fra ricerca e assistenza che da sempre caratterizza le aziende ospedaliero-universitarie.
A livello nazionale, su 1583 progetti ordinari presentati e ritenuti idonei alla valutazione, solo 137 sono stati approvati per il finanziamento. Dei 137 finanziati, 35 sono appunto toscani (15 progetti biomedici e 18 clinico – assistenziali). Complessivamente, in tutt'Italia sono stati assegnati fondi per circa 135 milioni di euro, di cui 58 a giovani ricercatori al di sotto dei 40 anni di età.
A Pisa gli 11 progetti finanziati riguardano i settori più disparati. Si comincia con i disturbi del metabolismo e delle patologie cardiovascolari, con quattro progetti: due sono stati elaborati all'interno del Centro di ricerca Endocas per la chirurgia assistita al calcolatore (SThARS e utilizzo del laser a guida elettromagnetica nelle protesi endovascolari); un terzo progetto riguarda i meccanismi a lungo termine di prevenzione e remissione del diabete post-intervento di chirurgia bariatrica; il quarto, il rapporto costi/benefici, in termini di qualità della vita, nell'implementazione del "Chronic care model" in pazienti con patologie multiple, mediante tele-assistenza e assistenza domiciliare.
Spazio poi alle nuove biotecnologie, con un progetto di ricerca che prevede l'utilizzo di nanomateriali negli impianti cocleari per la sordità. Avanguardia anche nel settore immunologico-infettivologico con una linea di ricerca sui MiRNA (micro RNA) nel virus dell'epatite B. Due invece i progetti dell'area disciplinare oncologica, uno nel campo dei tumori epiteliali del timo e l'altro in quello del melanoma metastatico. Infine, le patologie neurologiche, con tre progetti: impatto su costi/benefici ed esiti clinici della diagnosi precoce di caduta, sincope e delirio da farmaci in pazienti anziani ammessi al Pronto Soccorso, metodi innovativi negli studi in vivo dei meccanismi che sottendono disordini cognitivi; cura e riabilitazione delle persone con lesioni del midollo spinale (Ufficio stampa AOUP).
Primo meeting del progetto europeo UZHELTH
Salute pubblica e sicurezza alimentare al centro del primo meeting di UZHELTH, il progetto europeo che coinvolge le istituzioni d'Istruzione superiore e il governo della Repubblica dell'Uzbekistan e che ha come coordinatore l'Università di Pisa. Dal 12 al 18 febbraio l'Ateneo pisano ospita una delegazione internazionale che sarà impegnata a discutere e a lavorare sui temi al centro del progetto nel corso della settimana. Al loro arrivo, gli ospiti sono stati accolti in rettorato da Alessandra Guidi, prorettore per l'Internazionalizzazione e docente coordinatrice di UZHELTH, e da Ann Katherine Isaacs, delegato del rettore per i Programmi europei.
Il progetto UZHELTH, che rientra nell'ambito del progetto europeo TEMPUS, mira a modernizzare e armonizzare gli standard attuali in termini di preparazione e organizzazione del personale coinvolto a tutti i livelli nei settori della salute pubblica, medicina, protezione ambientale e sicurezza dei cibi, nonché scienze veterinarie.
Tutto il personale coinvolto nei settori rilevanti per la salute pubblica, come conseguenza del progetto, dovrebbero poter incrementare la loro capacità di cooperare su una piattaforma comune per il raggiungimento di uno stato di well-being per l'intera popolazione della repubblica dell'Uzbekistan.
I partner uzbechi sono Andijan state medical Institute (ASMI); Bukhara state medical institute (BSMI); Bukhara state university (BSU); Karakalpak state university (KKSU); Samarkand agricultural Institute (SamAI); Samarkand state medical institute (SamMI); Tashkent state agrarian university (TSAU); Tashkent state agrarian university Nukus branch (NuTSAU); Tashkent medical academy (TMA); Tashkent Pediatric medical institute (TPMI); Ministry of Higher and secondary specialized education. I paartner europei sono la Ghent University; the Slovak University of Agriculture in Nitra, University of Porto.
Inoltre, nella riunione a Pisa, sono rappresentati i Ministeri dell'Agricoltura e delle risorse idriche e quello della Salute, che diventeranno partner ufficiali del progetto.
L'Ateneo in aiuto ai vigneti della Napa Valley
In un'intervista comparsa recentemente su un giornale californiano, Dave Whitmer, capo storico dell'Agricoltura della Contea di Napa, ha ringraziato sentitamente Andrea Lucchi (foto), ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa, per l'aiuto fornito nella difesa dei vigneti di Napa e di altre 9 Contee della California dalle temibili infestazioni della tignoletta della vite, una piccola farfalla nota agli entomologi come Lobesia botrana. Su invito di Vic Mastro, direttore dell'USDA-APHIS, l'ente federale adibito alla salvaguardia dell'agricoltura e delle risorse naturali del Dipartimento dell'Agricoltura statunitense, Andrea è stato l'unico europeo a partecipare ai 5 incontri tenutisi negli USA fino ad oggi.
Tutto è cominciato nel settembre del 2009 quando in un vigneto della Napa Valley fu segnalata la presenza della tignoletta della vite, un lepidottero originario dell'area mediterranea, le cui larve aggrediscono i grappoli d'uva facendoli marcire e provocando ingenti danni economici. Già nel novembre dello stesso anno, l'USDA-APHIS dette vita ad un gruppo tecnico internazionale chiamando appunto Andrea Lucchi a farne parte. Le attività programmate per contrastare la diffusione della tignoletta non solo in California ma, se non efficacemente contrastata, in tutte le aree viticole degli USA, hanno portato a risultati eclatanti ed inattesi. Nella Napa, ad esempio, dai 99.266 insetti catturati nel 2010 si è passati ai soli 77 del 2012.
"Non possiamo ancora sapere se la tignoletta sarà completamente eradicata dalla Napa Valley e quindi dagli USA, tuttavia i risultati raggiunti lasciano ben sperare, visto che nel 2013 sono stati catturati solo 30 esemplari in tutta la California, a fronte di 50 mila trappole a feromoni installate per tutta la stagione", ha spiegato Andrea Lucchi che nel corso di questi anni si è sempre coordinato in Italia con Claudio Ioriatti della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige in Trentino e con Bruno Bagnoli del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) di Firenze.
"Per raggiungere il traguardo attuale – ha concluso Andrea Lucchi – è stato fondamentale l'imponente finanziamento erogato dal governo centrale americano (circa 30 milioni di dollari), unito all'efficienza con la quale le agenzie federali e locali – sulle direttive del gruppo tecnico - hanno utilizzato i fondi disponibili per informare e formare i viticoltori e per motivare e coinvolgere le aziende viticole locali".
Ne hanno parlato:
CorriereFiorentino.it
Nazione.it
Viniesapori.it
Greenreport.it
NovedaFirenze.it
AgricolturaNews.it
Vitevinoquanlita.it
PisaInformaFlash.it
Lastanzadelvino.it
Controcampus.it
WineNews.it
GoNews.it
AgroNotizie.it
InToscana.it
Vinitaly.it
La Pisa University Press dona 900 volumi alle scuole
"Anche i recenti dati Istat registrano una preoccupante diminuzione dei lettori in Italia, con il 57% della popolazione che non arriva a leggere nemmeno un libro all'anno. Per questo, è fondamentale concentrare l'attenzione sulle nuove generazioni, stimolando i bambini e gli adolescenti al piacere della lettura". Con queste parole, il presidente della Pisa University Press, Ada Carlesi, ha introdotto la cerimonia di consegna di 87 kit di libri ai dirigenti scolastici dell'area pisana, alla presenza dell'assessore per le Politiche socioeducative e scolastiche del Comune di Pisa, Marilù Chiofalo, di quello per le Politiche per l'istruzione e per l'edilizia scolastica di San Giuliano Terme, Fabiano Martinelli, e dell'amministratore delegato della casa editrice dell'Università, Riccardo Grasso.
La Pisa University Press, in collaborazione con il Comune di Pisa, ha scelto di distribuire 87 kit alle scuole dell'area pisana, attraverso una donazione di quasi novecento volumi che spaziano dalla Costituzione italiana ai monumenti, alle tradizioni e alle feste di Pisa, dalle regole per un corretto rapporto con il proprio cane all'arte e ai musei dell'Ateneo, e a tanti altri argomenti ancora. I kit sono andati a 53 scuole elementari, 20 medie e 13 superiori, oltre alla biblioteca dei Passi. Gli istituti interessati sono quelli Fibonacci, Fucini, Galilei, Gamerra, Pisano, Tongiorgi e Toniolo di Pisa, quello Alpi di Calci Vicopisano, Borsellino, De Andrè e Falcone di Cascina, Gereschi e Niccolini di San Giuliano e Settesoldi di Vecchiano.
Particolare attenzione è stata rivolta alla scelta della produzione editoriale proposta, con tre diverse tipologie di pubblicazioni che sono andate a comporre i kit dei volumi, differenziati per le scuole elementari, medie e superiori. Oltre ai volumi della casa editrice dell'Ateneo pisano sono stati inclusi alcuni titoli, anche in questo caso selezionati ad hoc, della storica Nistri Lischi il cui magazzino è ora di proprietà dell'Università di Pisa.
Ne hanno parlato:
Nazione Pisa
Tirreno Pisa
NazionePisa.it
PisaToday.it
PisaInformaFlash.it
Compensi ad assegnisti, borsisti e collaboratori
Da lunedì 10 febbraio è possibile provvedere al totale pagamento dei compensi ad assegnisti, borsisti e collaboratori riferiti alla rata del mese di gennaio 2014, grazie al superamento di alcune delle difficoltà collegate al non corretto funzionamento di specifiche funzioni del sistema informatico.
Per quanto concerne la rata di febbraio si evidenzia che gli uffici si stanno adoperando per limitare al massimo i tempi di pagamento collegati alla necessità di effettuare, in quella rata, anche il conguaglio fiscale relativo al 2013.
Al più tardi entro 10 giorni sarà quindi possibile effettuare anche questi pagamenti.
Due ore di diretta con Radioeco per il World Radio Day
Giovedì 13 febbraio si celebra il World Radio Day, la giornata indetta dall'Unesco nata per sottolineare il ruolo dell'emittente radiofonica come strumento per migliorare la cooperazione internazionale e per incoraggiare le emittenti perché promuovano la libertà di accesso all'informazione, la libertà di espressione e il rispetto per le diverse culture. Anche le web radio universitarie appartenenti al circuito RadUni (associazione degli operatori radiofonici universitari), si accodano all'entusiasmo della manifestazione organizzando una diretta speciale a reti unificate che partirà proprio dagli studi di Radioeco, la radio degli studenti dell'Università di Pisa.
Nelle due ore di diretta (dalle 14.30 alle 16.30) si approfondiranno varie tematiche, con contributi speciali, interviste a docenti ed esperti del mondo della radio, raccolte dagli universitari radiofonici in tutti gli Atenei d'Italia, con la conduzione di Roberto Nardini e Francesca Giannaccini di Radioeco. Si parlerà dello sviluppo storico e le nuove frontiere della radio come strumento di comunicazione, di università e del fenomeno delle web radio universitarie come esperienza autonoma di sviluppo comunicativo gestito da giovani.
La giornata sarà anche occasione per celebrare le donne nella radio: quelle che per prime si sono messe davanti a un microfono; quelle che con la loro voce e la loro musica hanno incantato generazioni di ascoltatori e quelle che, ancora oggi, continuano a farsi sentire e a dare un notevole contributo allo sviluppo di questo affascinante mezzo di comunicazione.
Si ricorda infine, che la diretta si pone come preludio all'inaugurazione del nuovo palinsesto di Radioeco, con più di 20 programmi di intrattenimento, informazione su tutto l'Ateneo pisano e tanta buona musica, che partirà ufficialmente in data 17 febbraio.
L'allerta passa da elevata a moderata
11 febbraio, ore 14,30 - È finita la riunione alla Prefettura di Pisa: l'allerta passa da elevata a moderata, ma l'Arno rimane sotto osservazione. Il livello del fiume è stabile a Pisa: ha toccato i 4,90 metri alle 13.30, per poi scendere lievemente a 4,88 metri. Se il vento si manterrà debole e lo Scolmatore continuerà a ricevere bene, i livelli rimarranno stabili per qualche ora e quindi inizieranno a scendere.
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11 febbraio, ore 12.40 - Pisa tira un sospiro di sollievo. Riaperti i lungarni e i ponti, anche per consentire la normale uscita da scuole e uffici. Il livello del fiume a Pisa si sta stabizzando a 4,86 metri. Anche a monte livelli stabili. Il fiume rimane sotto osservazione: possibile nel tardo pomeriggio vento di libeccio. Alle 13.30 nuova riunione in Prefettura.
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11 febbraio, ore 9,30 - La situazione dell'Arno continua a essere costantemente monitorata ed è stato completato il posizionamento dei sacchi di sabbia vicono alle paratie. L'arrivo della piena è previsto intorno alle 12 e dovrebbe essere della stessa entità di quella del 31 gennaio.
Dalle 10.30 e fino alla fine della piena saranno chiusi al traffico veicolare i lungarni centrali e i ponti.
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11 febbraio, ore 4,30 - A causa del repentino e significativo peggioramento dei livelli idrometrici rilevati sul bacino dell'Arno e delle condizioni meteorologiche del mare, è stata convocata una riunione notturna dei rappresentanti del Centro coordinamento soccorsi. È stato quindi deciso di dare il via all’ulteriore fase preventiva di intervento integrando i panconcelli già in opera con il rinforzo dei sacchi di sabbia.
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10 febbraio, ore 18 - Durante la riunione tenuta nel pomeriggio nella Prefettura di Pisa, è stato comunicato che in quasi tutto il bacino dell'Arno è piovuto la metà di quanto previsto e che, dunque, allo stato attuale la situazione del fiume non desta particolari preoccupazioni.
Pertanto, nella giornata di martedì 11 febbraio le scuole e gli uffici saranno aperti normalmente.
La Protezione Civile continuerà comunque a seguire costantemente l'evolversi della situazione.
Si consiglia di seguire gli aggiornamenti consultando i siti dell'Università, del Comune e della Prefettura.
http://www.prefettura.it/pisa/multidip/index.htm
http://www.pisainformaflash.it/
Il 'sogno ma forse no' dei fratelli Servillo
I fratelli Toni e Peppe Servillo parleranno di teatro e cinema in un incontro pubblico a Pisa, alla Scuola Normale, il 12 febbraio, alle ore 11.30 nella Sala Azzurra del Palazzo della Carovana. Sarà un dialogo che toccherà i temi fondamentali della recitazione e della regia in allestimenti teatrali e cinematografici, che vedrà coinvolti specialisti del settore quali la docente di Storia del teatro e dello spettacolo dell'Università di Pisa Anna Barsotti e Augusto Sainati, professore di Storia, teoria e analisi del film all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e all'Università di Pisa.
La professoressa Anna Barsotti spiega in questo articolo come è nata l'iniziativa, che ha preso le mosse proprio dal corso di "Storia del teatro dello spettacolo" che tiene all'Università di Pisa.
Segui la diretta streaming.
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L'idea di invitare Toni e Peppe Servillo a un incontro mi è venuta per l'occasione dello spettacolo Le voci di dentro al Teatro di Pisa l'11 e il 12 febbraio di quest'anno e nell'ambito del mio corso di "Storia del teatro dello spettacolo" presso il Dipartimento di Civiltà e forme del sapere, corso di laurea Discipline dello spettacolo e della comunicazione (DISCO), dell'Università di Pisa.
Avevo già visto la messinscena al debutto milanese, e ho pensato di svolgere parte del corso, appunto, nel primo semestre sulla commedia di Eduardo De Filippo (di cui ricorre il trentennale della morte), nell'edizione televisiva dello stesso attore-autore, e nel secondo non solo sulla edizione teatrale per la regia di Toni – cui mi lega un rapporto di amicizia e di studio da tempo – ma sull'attore e regista casertano nel suo complesso, con riferimento anche alla sua molteplice produzione fra teatro cinema.
Occasione e circostanza del corso – frequentato da moltissimi studenti – hanno favorito la possibilità di chiedere a Toni e a suo fratello Peppe, che nello spettacolo interpreta proprio la parte del fratello, Carlo, del protagonista Alberto Saporito, di partecipare a una conversazione sull'opera, fra le più 'nere' di Eduardo, nata nel 1948 dalla malattia di Titina De Filippo, che non aveva potuto recitare in un'altra commedia nera e fantastica, La grande magia, spingendo il drammaturgo a scrivere in gran fretta per il debutto al Teatro Nuovo appunto Le voci di dentro.
Il leit motiv d'un eduardiano "sogno ma forse no" – trasformato in un incubo sull'assassinio da parte dei vicini Cimmaruta dell'amico Aniello Amitrano – attraversa il testo con un'ambiguità fra onirismo e concretezza quotidiana che nel nostro secondo dopoguerra rischia di far precipitare il delitto sognato in un delitto reale, perché "si sono imbrogliate le lingue" e il testimone d'accusa non solo non riesce più a controllare il meccanismo della divaricazione, ma potrebbe anche finire ammazzato da quei vicini che hanno smarrito e ucciso in sé stessi la "stima reciproca". Come del resto immagina profeticamente il vecchio zi' Nicola rifiutandosi di parlare, ed esprimendosi con i botti e le girandole d'una inattuale attività familiare, d'apparatore di feste, che il fratello di Alberto, viscido tartufo partenopeo, è pronto a liquidare, a tradimento, addirittura sperando che l'altro vada in galera. Toni Servillo è il testimone d'accusa, sempre più confuso e inorridito, fino alla conquista d'una denuncia lucida del mostro che è dentro di noi, Peppe appunto il fratello, mostrando una bravura attorica che già si intuiva nelle performance musicali degli Avion Travel.
Non è la prima volta che nell'ambito di corsi dell'Ateneo di Pisa, particolarmente in quelli di spettacolo, si organizzano incontri con attori e registi allo scopo di completare, sul piano professionalizzante, la formazione degli studenti; certo questo evento è di singolare rilievo, anche sul piano dell'internazionalizzazione, se si considera la fama che accompagna all'estero non solo l'attività cinematografica di Servillo (con la candidatura all'Oscar di La grande bellezza di Sorrentino) ma quella stessa teatrale, dal momento che la messinscena di Le voci di dentro ha riscosso grande successo, di recente, negli USA.
L'evento, organizzato all'inizio nella prospettiva di un incontro con gli studenti del mio corso – grazie alla disponibilità dei due Servillo – presso il Teatro di Pisa, si è trasformato per l'interessamento della Scuola Normale e della Fondazione Cerratelli in un'occasione di più ampio respiro, coinvolgendo il cinema, per l'ingresso nell'iniziativa del Prof. Augusto Sainati, specialista e docente della disciplina nell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli ma anche nel corso di laurea Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media (SAVS) che presiedo nell'Università di Pisa.
Anna Barsotti
All’Università di Pisa un convegno sulla poetessa polacca Wisława Szymborska
Mercoledì 12 e giovedì 13 febbraio l'Università di Pisa, insieme alla Fondazione Sbranti, organizza un convegno dedicato a Wisława Szymborska, la poetessa polacca premio Nobel per la letteratura nel 1996, scomparsa nel 2012. Le due giornate, dal titolo "Szymborska: la gioia di leggere. Lettori, poeti e critici", proveranno a esplorare i motivi che hanno reso la poetessa polacca un vero e proprio fenomeno culturale in Italia, testimoniato dalle decine di ristampe e altissime vendite delle sue raccolte e dall'affluenza ai suoi incontri poetici di centinaia e centinaia di persone.
Segui la diretta streaming.
Il convegno, ospitato nell'Aula magna di Palazzo Matteucci, in Piazza Torricelli 2, si aprirà mercoledì alle 9.30 con i saluti di Mauro Tulli, direttore del dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, che introdurrà gli interventi di numerosi letterati, poeti, critici e saggisti italiani e stranieri in programma nell'arco della mattina e del pomeriggio. Giovedì 13 febbraio il convegno riprenderà alle ore 9.30 con la proiezione del film-documentario "La vita a volte è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska", di Katarzyna Kolenda-Zaleska. Seguirà una lettura di poesie dell'attore Gino Bartalena. Il convegno, patrocinato dalla Fondazione Kristina Bronislava Przyiemska Sbranti e dal dipartimento di Letteratura, Filologia e Linguistica dell'Università di Pisa, ha il coordinamento scientifico di Giovanna Tomassucci, docente di Slavistica dell'Ateneo pisano, ed è dedicato alla memoria di Pietro Marchesani, traduttore italiano, che si è occupato di poesia, narrativa e drammaturgia polacca.
Nel maggio 2007 Wisława Szymborska è stata ospite dell'Università di Pisa e ha tenuto un intervento in una Sala degli Stemmi gremita fino all'inverosimile; due anni più tardi, quando la scrittrice è stata invitata dal Collegio Superiore dell'Università di Bologna, l'Aula Magna di Santa Lucia della capienza di 1500 persone non è riuscita ad accogliere tutti i convenuti. Questo successo, notevole e senza precedenti, non è stato accompagnato in Italia da un'equivalente fortuna critica. Non solo non sono state pubblicate monografie e saggi (a fronte di una ricca messe di testi pubblicati in Polonia), ma la bella biografia di Szczęsna e Bikont, "Cianfrusaglie del passato. Biografia di Wisława Szymborska", apparsa subito dopo il conferimento del Nobel e ormai giunta alla VI edizione, verrà pubblicata in Italia, nella traduzione di Andrea Ceccherelli, solo nei prossimi mesi. A cercare di sfruttare la celebrità della scrittrice è stato sorprendentemente un altro settore editoriale, quello dei manuali italiani di management e sociologia, che si sono serviti (in genere in modo inadeguato) delle poesie della Szymborska come di una sorta di "istruzioni per l'uso".
Il convegno pisano cercherà di rispondere ad alcune domande: perché la Szymborska fa accostare alla poesia lettori italiani che in genere non la leggono - soprattutto i giovani? Quali sono i suoi elementi trascinanti. La sua fortuna italiana è forse un fenomeno "privato", che riguarda solo i lettori? E ancora, il successo mediatico verificatosi subito dopo la morte della poetessa (soprattutto grazie alla celebrazione che ne ha fatto in prima serata tv Roberto Saviano) ha lasciato tracce a distanza di tempo nello scenario culturale italiano oppure tale fenomeno è stato in gran parte "riassorbito", come avviene per molti autori divenuti improvvisamente celebri presso il grande pubblico?
Leggi l'intervento di Alfonso Berardinelli in un articolo del Sole 24 Ore di domenica 9 febbraio.
Ne hanno parlato:
il Sole 24 ore
Repubblica Firenze/1
Repubblica Firenze/2
Repubblica Firenze/3
Repubblica.it
Corriere della Sera
Corriere della Sera - Blog Poesia/1
Corriere della Sera - Blog Poesia/2
Libero
Nazione Pisa
Tirreno.it
PaginaQ
Video:
EWA LIPSKA, poetessa e amica della Szymborska:
Ricordo di Wislawa Szymborska
L’Università insegna a fare impresa: al via il PhD plus
Sta per partire la quarta edizione del PhD plus, il programma dell'Università di Pisa dedicato allo sviluppo dello spirito imprenditoriale, alla promozione dell'innovazione e alla valorizzazione delle proprie idee e dei risultati della ricerca. Ideato nel 2011 come percorso extra curriculare dedicato esclusivamente ai dottorandi e dottori di ricerca, da cui trae il nome, il PhD plus ha coinvolto fino ad oggi oltre 300 persone con una formazione non solo di tipo tecnico-scientifico, ma anche umanistico. I risultati sono stati sorprendenti: dall'inizio sono state generate 12 start up che si sono affermate in varie competizioni nazionali e internazionali dedicate alla creazione di imprese innovative, quali la Start Cup Toscana, vinta nel 2011 e nel 2013.
Il percorso si articola in una serie di seminari tenuti da prestigiosi relatori nazionali e internazionali provenienti dal mondo accademico, imprenditoriale, da enti locali e governativi, da finanziatori istituzionali e non. Già dall'anno scorso la partecipazione è consentita anche agli studenti e ai laureati dei corsi magistrali per poter fare emergere lo straordinario potenziale creativo proprio dei ragazzi più giovani. E, novità dell'edizione 2014, da quest'anno le attività saranno rivolte anche ai professori e ricercatori dell'Ateneo interessati a valorizzare e proteggere i risultati delle loro ricerche.
Guarda il video che racconta l'edizione 2013: https://www.youtube.com/watch?v=RI-GJ4aTbtE
"L'obiettivo è quello di strutturare in modo organico le attività di trasferimento tecnologico dell'Università di Pisa - spiega Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata e l'innovazione e responsabile scientifico del PhD plus - Tuttavia mi piace sottolineare come la creazione di impresa non sia l'obiettivo primario del programma. I ragazzi imparano a valorizzare le loro idee fino alla realizzazione del pitch finale davanti a potenziali investitori, in cui la sfida consiste nel riuscire a presentare in maniera chiara, completa e convincente il proprio progetto in pochi minuti. Per questo ritengo che il PhD plus rappresenti innanzitutto uno straordinario percorso di crescita personale, al di là delle ricadute applicative del proprio progetto, che inoltre favorisce le opportunità professionali e di carriera grazie alla rete di contatti che i ragazzi riescono a crearsi durante il percorso seminariale."
I seminari vertono su temi legati alla creazione di impresa, alla valorizzazione di sé e delle proprie idee scientifiche, alla brevettazione e alla gestione dell'innovazione. Vi sono testimonianze di esperti di innovazione e investitori che si confrontano sull'ecosistema del trasferimento tecnologico, di ex allievi che raccontano le loro esperienze, casi di studio di start up già avviate. Nel corso degli anni si è sviluppata molto l'attività parallela a quella seminariale che trova il suo completamento in una serie di sessioni di coaching individuale e di gruppo realizzate con il contributo di esperti e con il supporto dei Poli di innovazione regionali, di potenziali investitori, imprenditori e manager. È proprio grazie a questo percorso integrato che le migliori idee generate dai ragazzi vengono sviluppate e perfezionate fino a diventare dei veri e propri progetti imprenditoriali, alcuni di grande successo.
Scadenze:
Dottorandi e dottori di ricerca dell'Università di Pisa di tutte le aree disciplinari possono iscriversi entro il 28 febbraio. Laureandi e neolaureati magistrali possono candidarsi entro il 17 febbraio presentando un'idea progettuale, che può essere anche allo stato embrionale, che sarà valutata dal Comitato spin off di ateneo ai fini dell'ammissione.
Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili su www.unipi.it/phdplus; contatti e info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Ne hanno parlato:
inToscana.it
Tirreno Pisa
Nazione Pisa
TirrenoPisa.it
gonews.it