Tumore della mammella: a Pisa aperta la caccia ai biomarcatori per anticipare la diagnosi e guidare le cure
A volte per vedere meglio qualcosa è necessario cambiare prospettiva, allontanarsi e guardare il contesto. Vale anche nel caso dei tumori: studiare l’ambiente in cui crescono e si sviluppano aiuta a comprenderne meglio la natura. E a dare informazioni cruciali per poterli diagnosticare in maniera tempestiva o curare in modo più efficace.
L’idea di studiare il tumore della mammella in questo modo innovativo è venuta a un team del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa. L’idea ha poi preso forma in uno studio che verrà realizzato grazie al finanziamento aggiudicato dall’edizione 2023 del Fellowship Program, Bando di concorso promosso in Italia dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences per selezionare e premiare i migliori progetti presentati da Enti di ricerca e cura italiani nell’area delle malattie infettive, delle patologie oncologiche e oncoematologiche.
L’attenzione dei ricercatori sarà puntata sul tumore al seno, la neoplasia più comune nelle donne italiane, in cui circa un tumore maligno ogni tre (30%) è un tumore mammario. Sebbene lo screening e le sempre più efficaci terapie abbiano fatto diminuire la mortalità, il tumore del seno rimane ancora la seconda causa di morte per cancro nella popolazione femminile.
Da qui l’esigenza di identificare nuovi approcci che possano aiutare a migliorare la sfida posta da questa forma tumorale. Un’esigenza a cui il team di ricerca pisano ha risposto allargando lo sguardo e “andando a caccia” di nuovi segnali – i cosiddetti biomarcatori - che possano guidare la diagnosi e la cura osservando appunto cosa succede intorno al tumore. Nello specifico valutando il microambiente tumorale, ovvero l’ambiente in cui si sviluppano e crescono le cellule neoplastiche, insieme allo stroma, ovvero il tessuto di sostegno dell’organo colpito dal tumore.
“Con il nostro progetto - spiega Cristian Scatena (foto), coordinatore del progetto e Ricercatore in Anatomia Patologica/ RTD-b presso il Dipartimento dell’Università - puntiamo a far luce sulla composizione cellulare e sulle caratteristiche molecolari del microambiente tumorale nel caso specifico di cancro al seno, ponendo particolare attenzione alle possibili interazioni tra il tumore stesso, lo stroma (l’impalcatura biologica che non è solamente una struttura inerte, ma potrebbe giocare un ruolo nello sviluppo stesso del tumore e nella risposta dell’organismo) e all’interazione tra queste entità e il sistema immunitario del soggetto”.
Il progetto, articolato in diverse fasi, approfondirà la conoscenza dei componenti cellulari dello stroma del tumore al seno e ne studierà l’interazione con l'ambiente attivo circostante. Uno dei principali risultati attesi è l'identificazione di nuovi biomarcatori affidabili - i “nuovi segnali” - che potrebbero migliorare la prognosi e far prevedere la risposta alla terapia, migliorando la gestione complessiva del tumore al seno.
“L’integrazione interdisciplinare di competenze e tecnologie previste dal nostro studio ci consentirà non solo di individuare nuovi biomarcatori ma anche di identificare possibili nuovi bersagli terapeutici nell’ambito del microambiente tumorale con prospettive davvero interessanti sia per la scienza di base e clinica sia soprattutto per le donne che oggi sono colpite da questa forma di neoplasia – conclude Scatena”.
“UnipiOrienta”: al Polo Fibonacci attesi oltre 6.000 studenti delle scuole superiori per le due giornate di orientamento
Sono oltre 6.000 gli studenti e le studentesse delle classi III, IV e V delle scuole secondarie di II grado attesi venerdì 13 e sabato 14 ottobre all’evento “UnipiOrienta”, due giornate di orientamento organizzate dall’Università di Pisa per presentare la propria offerta formativa alle matricole del futuro. Dalle ore 9 alle ore 19, al Polo Fibonacci (in Largo Bruno Pontecorvo n. 3), gli iscritti alla giornata potranno assistere alle presentazioni dei venti Dipartimenti e partecipare a workshop, lezioni e laboratori tematici tenuti dai docenti universitari. Saranno presentati i vari servizi dell’Ateneo, tra cui immatricolazioni, borse di studio, alloggi, corsi di lingue, esperienze all’estero, supporto agli studenti (disabilità USID, sportello DSA, Servizio di ascolto psicologico), career service, CUS-Centro Universitario Sportivo, Sistema Museale di Ateneo. Tutor di tutte le aree scientifico-disciplinari saranno pronti a rispondere a domande e curiosità.
INVITO STAMPA:
I colleghi giornalisti sono invitati venerdì 13, alle ore 16, al Polo Fibonacci, per incontrare il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, e la delegata per le attività di orientamento, Laura Elisa Marcucci, e fare interviste ai ragazzi.
Gli studenti Erasmus in campo al CUS per celebrare gli Erasmus Days
INVITO STAMPA:
I colleghi giornalisti sono invitati alle ore 15 all’inaugurazione del torneo. Insieme agli studenti Erasmus saranno presenti Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali, Frida Scarpa, assessora allo sport e ai rapporti con le istituzioni universitarie del Comune di Pisa, e Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio.
COMUNICATO STAMPA:
In occasione della settima edizione degli Erasmus Days, che si festeggiano in tutta Europa dal 9 al 14 ottobre, l’Università di Pisa, in collaborazione con il CUS Pisa e con l’Associazione Erasmus Student Network (ESN), organizza “Erasmus in campo”, una giornata all’insegna dello sport con un torneo di calcio e pallavolo che vedrà protagonisti studenti Erasmus incoming e outgoing.
L’appuntamento è venerdì 13 ottobre alle 14.30 agli impianti del CUS in via Chiarugi, dove alle 15 si inaugurano i giochi con Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali, Frida Scarpa, assessora allo sport e ai rapporti con le istituzioni universitarie del Comune di Pisa, e Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio. La premiazione delle squadre vincitrici è prevista alle 17.45. La giornata si chiuderà con un aperitivo.
Sono già molti gli studenti arrivati all’Università di Pisa per il primo semestre di mobilità Erasmus: dai paesi UE sono 486 solo per il primo semestre, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti (nell’intero a.a. 2020/2021 sono stati 293 e nell'intero a.a. 2021/2022 sono stati 652); dai paesi extra-UE sono per adesso 40 gli arrivi da atenei con cui Unipi ha sviluppato collaborazioni specifiche attraverso la Progettazione KA107/171, tra cui molte istituzioni universitarie africane, del Sud America, di Stati Uniti e Russia.
Il dato in crescita vale anche per gli studenti dell’Università di Pisa che scelgono di fare una mobilità all’estero: per ora sono 670 gli studenti outgoing per studio che hanno scelto prevalentemente Spagna, Germania, Francia e Portogallo come destinazione di studio e ci sono 250 domande ancora in attesa della riapertura del bando. A questi si aggiungono i 37 che hanno scelto la mobilità KA 131 Extra UE, che consente di svolgere, fin dal primo anno, un periodo di studio e tirocinio nei Paesi terzi non associati al programma, dunque principalmente Paesi extra europei, in base ad accordi stabiliti con le università o le sedi ospitanti. I paesi di destinazione sono Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Kosovo, Sud Africa, Paraguay, Messico, Canada, Namibia, Etiopia, Brasile, India, Kenya, Tanzania e Colombia.
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Nella foto: un gruppo di studenti Erasmus delle università di Belgrado e Paris Cité (partner dell’Alleanza Circle U.) arrivati a Pisa a settembre e accolti in rettorato dallo staff dell’Ufficio Erasmus
Ateneo e Unione Industriale Pisana ancora insieme per lo sviluppo del territorio
Università di Pisa e Unione Industriale Pisana rinnovano la loro alleanza nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Oggi, nella Sala Mappamondi di Palazzo alla Giornata, il rettore Riccardo Zucchi e il presidente dell’UIP, Andrea Madonna, hanno infatti firmato la nuova convenzione quadro, di durata biennale, che da sei anni lega le due istituzioni nel comune impegno a favore dello sviluppo territoriale. Alla cerimonia hanno preso parte anche la Delegata per le relazioni industriali, Chiara Galletti, il direttore generale dell’Ateneo, Rosario Di Bartolo, il direttore dell’UIP, Carlo Frighetto, e la responsabile dei Servizi per il trasferimento tecnologico dell’Università di Pisa, Cristiana Barghini.
"Con questo accordo rinnoviamo un’alleanza preziosa per le imprese e per i nostri studenti - ha dichiarato il rettore dell'Università di Pisa, Riccardo Zucchi - Ancora una volta siamo pronti a mettere a disposizione del territorio capacità, risorse ed energie, con lo scopo di consolidare il nostro ruolo per il futuro dello sviluppo economico e tecnologico locale. In questo, la partnership con l'Unione Industriale Pisana è assolutamente strategica in quanto punto di incontro tra il mondo della ricerca e dell’alta formazione e quello delle imprese”.
“Il rapporto tra l’Unione Industriale e l’Università di Pisa è antico e di fondamentale reciprocità – ha detto il presidente dell’UIP, Andrea Madonna – Antico perché come sappiamo la presenza dell’Ateneo ha reso possibile lo sviluppo di imprese e di interi settori industriali, ancora oggi profondamente identitari per la nostra provincia. Reciproco perché da sempre lo scambio e il confronto tra UIP e UniPi hanno favorito la nascita e la crescita di start-up, la collaborazione a sostegno di aziende, la possibilità di fare formazione. In questa linea prosegue quindi la nostra positiva intesa che da molti decenni dà frutti preziosi al nostro territorio”.
Attraverso la realizzazione di azioni comuni sul trasferimento tecnologico, le due istituzioni si impegnano a implementare i servizi alle aziende e il sostegno alla crescita e alla preparazione degli studenti. A tal riguardo l'Università di Pisa e l'Unione Industriale Pisana saranno a disposizione del mondo produttivo per supportare lo sviluppo tecnologico e la competitività. Le aziende potranno proporre agli studenti tesi di laurea o dottorati innovativi, per approfondire tematiche di ricerca di interesse aziendale e appoggiarsi per collaborare nell’incrocio tra domanda e offerta anche con gli strumenti dei tirocini, dell’apprendistato, delle borse e dei premi di studio. Da parte sua l’Università di Pisa potrà individuare con il referente di UIP aziende disponibili a sfruttare o acquisire proprie licenze brevettuali, partecipare a bandi competitivi regionali, nazionali o europei, partecipare a eventi di matching per il trasferimento tecnologico, investigare collaborazioni su temi proposti da gruppi di ricerca di Ateneo.
Sono già molti gli esempi di collaborazioni e iniziative di successo realizzate in questi anni grazie alla convenzione tra Ateneo e UIP. Tra questi ricordiamo il corso di perfezionamento in “Automotive Electronics and Powertrain Electrification” che ha visto la partecipazione di 100 dipendenti aziendali e il cui obiettivo era preparare ingegneri e tecnici per affrontare la sfida della trasformazione energetica; i numerosi incontri per supportare e indirizzare le scelte delle imprese per l’industria 4.0; la promozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenza 2030 con interventi di buone pratiche aziendali e delle competenze messe a disposizione da UniPi all’interno di ASviS. Senza dimenticare le attività di promozione delle tecnologie legate alla decarbonizzazione come la recente giornata “Idrogeno e transizione energetica: attività di ricerca dell’Università di Pisa” che ha permesso di avviare un primo e importante dialogo tra aziende e gruppi di ricerca per incentivare le collaborazioni.
Infine, per permettere una sinergia più efficace tra le due istituzioni, continuerà ad essere attivo lo sportello di collegamento tra laureati e aziende che permette di creare contatti diretti tra i giovani e il mondo del lavoro.
L’Università di Pisa a Intenet Festival: formazione e ricerca che raccontano il futuro
Si occupa di Internet Festival sin dall’edizione ‘zero’ del 2010, è stato fra gli ideatori della manifestazione che ha pacificamente invaso Pisa dal 5 all’8 ottobre. “Ma gli appuntamenti on line continuano sino a dicembre” precisa Gian-Luigi Ferrari Pisa che ha tuttora il ruolo di coordinatore del comitato scientifico di IF che ha tagliato il traguardo della XII edizione. Professore ordinario del dipartimento di informatica dell’Ateneo pisano, Ferrari traccia un quadro per raccontare il significato di un sodalizio così longevo fra Ateneo e Festival.
Professor Ferrari, com’è nata l’idea di Internet Festival?
Negli anni Cinquanta l’informatica era una disciplina per pochi iniziati, gli elaboratori elettronici apparivano oggetti misteriosi e gli operatori personaggi che parlavano un linguaggio esoterico e vestivano camici bianchi. Il festival è nato dal comune sentire del sistema dell’alta formazione e ricerca di Pisa - Università, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, CNR Area della Ricerca – di creare uno spazio nuovo per raccontare e leggere la rivoluzione digitale. Internet Festival si propone come un luogo aperto di dibattito interdisciplinare che aiuta a comprendere il valore e le ricadute sociali ed economiche della rivoluzione digitale. L'intelligenza umana e l'intelligenza artificiale creano opportunità per modificare e potenziare l’insieme delle attività umane. Parafrasando Calvino, la leggerezza del software ha reso vivo un mondo immateriale, impalpabile, incorporeo ma estremamente reale. Intenet Festival ogni anno racconta questo mondo.
Università di PISA e Internet festival, il senso alla base di questa comune avventura?
Come Università noi facciamo ricerca e formazione guardando al futuro, per capire come le tecnologie influenzeranno la società e il benessere delle persone. A Internet Festival raccontiamo tutto questo, attraverso decine di eventi che ogni anno organizziamo e ai quali partecipiamo con docenti e studenti e studentesse.
Quali le sfide di quest’anno?
La parola d’ordine del IF quest’anno era artificiale. I temi che abbiamo affrontato sono andati dalle sfide sulla cybersecurity fra ragazze e ragazzi delle scuole superiori, ai dibattiti su come l’intelligenza, artificiale appunto, può influenzare il mondo delle imprese, ma anche i limiti dell’uso di queste tecnologie dal punto di vista etico.
Si tratta quindi di ridefinire la nostra idea di umano e di artificiale?
Si, e la risposta non è affatto scontata. Uno degli incontri che ho personalmente condotto ha riguardato per esempio l’esperienza di un gruppo di adolescenti disabili che hanno utilizzato strumenti innovativi di AI per potenziare e amplificare le proprie capacità di comunicazione. Il risultato è un libro di racconti che sarà pubblicato dalla Pisa University Press.
Quale è la difficoltà più grande nel portare la tecnologia alla portata di tutti?
Quando pensiamo al futuro l’immaginario va alla fantascienza, da Matrix alla ai mondi di Asimov, il punto è che noi raccontiamo una rivoluzione tecnologica reale, ma non immediatamente visibile. Pensiamo allo stupore di fronte all’elettricità, ma lì vedevi fili, centraline, lampadine, oggi non è così. L’importante è capire, essere consapevoli e non avere paura.
Che ruolo dunque per l’Università in questo nostro futuro?
Voglio prendere in prestito una frase di un Ferrari molto più famoso di me, Enzo. Ecco, noi dobbiamo essere agitatori di talenti.
Dipartimento di Matematica ssd MAT/08
Gli studenti Erasmus in campo al CUS per celebrare gli Erasmus Days
In occasione della settima edizione degli Erasmus Days, che si festeggiano in tutta Europa dal 9 al 14 ottobre, l’Università di Pisa, in collaborazione con il CUS Pisa e con l’Associazione Erasmus Student Network (ESN), organizza “Erasmus in campo”, una giornata all’insegna dello sport con un torneo di calcio e pallavolo che vedrà protagonisti studenti Erasmus incoming e outgoing.
L’appuntamento è venerdì 13 ottobre alle 14.30 agli impianti del CUS in via Chiarugi, dove alle 15 si inaugurano i giochi con Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali, Frida Scarpa, assessora allo sport e ai rapporti con le istituzioni universitarie del Comune di Pisa, e Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio. La premiazione delle squadre vincitrici è prevista alle 17.45. La giornata si chiuderà con un aperitivo.
Sono già molti gli studenti arrivati all’Università di Pisa per il primo semestre di mobilità Erasmus: dai paesi UE sono 486 solo per il primo semestre, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti (nell’intero a.a. 2020/2021 sono stati 293 e nell'intero a.a. 2021/2022 sono stati 652); dai paesi extra-UE sono per adesso 40 gli arrivi da atenei con cui Unipi ha sviluppato collaborazioni specifiche attraverso la Progettazione KA107/171, tra cui molte istituzioni universitarie africane, del Sud America, di Stati Uniti e Russia.
Il dato in crescita vale anche per gli studenti dell’Università di Pisa che scelgono di fare una mobilità all’estero: per ora sono 670 gli studenti outgoing per studio che hanno scelto prevalentemente Spagna, Germania, Francia e Portogallo come destinazione di studio e ci sono 250 domande ancora in attesa della riapertura del bando. A questi si aggiungono i 37 che hanno scelto la mobilità KA 131 Extra UE, che consente di svolgere, fin dal primo anno, un periodo di studio e tirocinio nei Paesi terzi non associati al programma, dunque principalmente Paesi extra europei, in base ad accordi stabiliti con le università o le sedi ospitanti. I paesi di destinazione sono Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Kosovo, Sud Africa, Paraguay, Messico, Canada, Namibia, Etiopia, Brasile, India, Kenya, Tanzania e Colombia.
Ateneo e Unione Industriale Pisana ancora insieme per lo sviluppo del territorio
Università di Pisa e Unione Industriale Pisana rinnovano la loro alleanza nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Oggi, nella Sala Mappamondi di Palazzo alla Giornata, il rettore Riccardo Zucchi e il presidente dell’UIP, Andrea Madonna, hanno infatti firmato la nuova convenzione quadro, di durata biennale, che da sei anni lega le due istituzioni nel comune impegno a favore dello sviluppo territoriale. Alla cerimonia hanno preso parte anche la Delegata per le relazioni industriali, Chiara Galletti, il direttore generale dell’Ateneo, Rosario Di Bartolo, il direttore dell’UIP, Carlo Frighetto, e Cristiana Barghini, responsabile dei Servizi per il trasferimento tecnologico dell'Università di Pisa.
"Con questo accordo rinnoviamo un’alleanza preziosa per le imprese e per i nostri studenti - ha dichiarato il rettore dell'Università di Pisa, Riccardo Zucchi - Ancora una volta siamo pronti a mettere a disposizione del territorio capacità, risorse ed energie, con lo scopo di consolidare il nostro ruolo per il futuro dello sviluppo economico e tecnologico locale. In questo, la partnership con l'Unione Industriale Pisana è assolutamente strategica in quanto punto di incontro tra il mondo della ricerca e dell’alta formazione e quello delle imprese".
“Il rapporto tra l’Unione Industriale e l’Università di Pisa è antico e di fondamentale reciprocità – ha detto il presidente dell’UIP, Andrea Madonna – Antico perché come sappiamo la presenza dell’Ateneo ha reso possibile lo sviluppo di imprese e di interi settori industriali, ancora oggi profondamente identitari per la nostra provincia. Reciproco perché da sempre lo scambio e il confronto tra UIP e UniPi hanno favorito la nascita e la crescita di start-up, la collaborazione a sostegno di aziende, la possibilità di fare formazione. In questa linea prosegue quindi la nostra positiva intesa che da molti decenni dà frutti preziosi al nostro territorio”.
Da sinistra: Rosario Di Bartolo, Cristiana Barghini, Riccardo Zucchi, Chiara Galletti, Andrea Madonna, Carlo Frighetto.
Attraverso la realizzazione di azioni comuni sul trasferimento tecnologico, le due istituzioni si impegnano a implementare i servizi alle aziende e il sostegno alla crescita e alla preparazione degli studenti. A tal riguardo l'Università di Pisa e l'Unione Industriale Pisana saranno a disposizione del mondo produttivo per supportare lo sviluppo tecnologico e la competitività. Le aziende potranno proporre agli studenti tesi di laurea o dottorati innovativi, per approfondire tematiche di ricerca di interesse aziendale e appoggiarsi per collaborare nell’incrocio tra domanda e offerta anche con gli strumenti dei tirocini, dell’apprendistato, delle borse e dei premi di studio. Da parte sua l’Università di Pisa potrà individuare con il referente di UIP aziende disponibili a sfruttare o acquisire proprie licenze brevettuali, partecipare a bandi competitivi regionali, nazionali o europei, partecipare a eventi di matching per il trasferimento tecnologico, investigare collaborazioni su temi proposti da gruppi di ricerca di Ateneo.
Sono già molti gli esempi di collaborazioni e iniziative di successo realizzate in questi anni grazie alla convenzione tra Ateneo e UIP. Tra questi ricordiamo il corso di perfezionamento in “Automotive Electronics and Powertrain Electrification” che ha visto la partecipazione di 100 dipendenti aziendali e il cui obiettivo era preparare ingegneri e tecnici per affrontare la sfida della trasformazione energetica; i numerosi incontri per supportare e indirizzare le scelte delle imprese per l’industria 4.0; la promozione degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030 con interventi di buone pratiche aziendali e delle competenze messe a disposizione da UniPi all’interno di ASviS. Senza dimenticare le attività di promozione delle tecnologie legate alla decarbonizzazione come la recente giornata “Idrogeno e transizione energetica: attività di ricerca dell’Università di Pisa” che ha permesso di avviare un primo e importante dialogo tra aziende e gruppi di ricerca per incentivare le collaborazioni.
Infine, per permettere una sinergia più efficace tra le due istituzioni, continuerà ad essere attivo lo sportello di collegamento tra laureati e aziende che permette di creare contatti diretti tra i giovani e il mondo del lavoro.DA
L'Università di Pisa sui tragici eventi in Israele
Di fronte alla drammatica situazione creatasi in Israele e nella striscia di Gaza, determinata dagli attacchi terroristici operati da Hamas contro Israele, con migliaia di morti, inclusi civili e bambini, e dalla successiva risposta israeliana, l’Università di Pisa esprime il proprio sgomento per la violazione dei valori umani più sacri, e il cordoglio per tutte le vittime.
L’Ateneo condivide con il Presidente Mattarella “le espressioni della solidarietà dell’Italia” e ribadisce “la più ferma e convinta condanna di questo proditorio attacco, che attenta alla sicurezza di Israele e allontana la prospettiva di una pace duratura - da tutti avvertita come necessaria - tra israeliani e palestinesi”. Auspica inoltre una rapida de-escalation, l’interruzione dei lanci dei missili e dei bombardamenti, la messa in sicurezza dei civili israeliani e palestinesi, la liberazione degli ostaggi, il rispetto dei principi del diritto internazionale umanitario.
Il 12 ottobre era prevista l’inaugurazione dell’opera di Elena Cologni “416_SR1938”, installata al Polo della Memoria per ricordare il numero degli abitanti ebrei presenti a Pisa nel 1938 al momento del varo delle leggi razziali, e il relativo convegno su “Architettura e arte in dialogo con la memoria”. Nell’angoscia di queste giornate, l’oggettiva difficoltà a cogliere pienamente il messaggio trasmesso dall’opera, oltre ai potenziali rischi per la sicurezza, ci hanno indotto a rinviare l’evento a un tempo più propizio, che ci auguriamo essere prossimo.
L’Università di Pisa a Internet Festival: formazione e ricerca che raccontano il futuro
Si occupa di Internet Festival sin dall’edizione ‘zero’ del 2010, è stato fra gli ideatori della manifestazione che ha pacificamente invaso Pisa dal 5 all’8 ottobre. “Ma gli appuntamenti on line continuano sino a dicembre” precisa Gian-Luigi Ferrari (foto durante una sua intervista a if 2023) Pisa che ha tuttora il ruolo di coordinatore del comitato scientifico di IF che ha tagliato il traguardo della XII edizione. Professore ordinario del dipartimento di informatica dell’Ateneo pisano, Ferrari traccia un quadro per raccontare il significato di un sodalizio così longevo fra Ateneo e Festival.
Professor Ferrari, com’è nata l’idea di Internet Festival?
Negli anni Cinquanta l’informatica era una disciplina per pochi iniziati, gli elaboratori elettronici apparivano oggetti misteriosi e gli operatori personaggi che parlavano un linguaggio esoterico e vestivano camici bianchi. Il festival è nato dal comune sentire del sistema dell’alta formazione e ricerca di Pisa - Università, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, CNR Area della Ricerca – di creare uno spazio nuovo per raccontare e leggere la rivoluzione digitale. Internet Festival si propone come un luogo aperto di dibattito interdisciplinare che aiuta a comprendere il valore e le ricadute sociali ed economiche della rivoluzione digitale. L'intelligenza umana e l'intelligenza artificiale creano opportunità per modificare e potenziare l’insieme delle attività umane. Parafrasando Calvino, la leggerezza del software ha reso vivo un mondo immateriale, impalpabile, incorporeo ma estremamente reale. Intenet Festival ogni anno racconta questo mondo.
Università di PISA e Internet festival, il senso alla base di questa comune avventura?
Come Università noi facciamo ricerca e formazione guardando al futuro, per capire come le tecnologie influenzeranno la società e il benessere delle persone. A Internet Festival raccontiamo tutto questo, attraverso decine di eventi che ogni anno organizziamo e ai quali partecipiamo con docenti e studenti e studentesse.
Quali le sfide di quest’anno?
La parola d’ordine del IF quest’anno era artificiale. I temi che abbiamo affrontato sono andati dalle sfide sulla cybersecurity fra ragazze e ragazzi delle scuole superiori, ai dibattiti su come l’intelligenza, artificiale appunto, può influenzare il mondo delle imprese, ma anche i limiti dell’uso di queste tecnologie dal punto di vista etico.
Si tratta quindi di ridefinire la nostra idea di umano e di artificiale?
Si, e la risposta non è affatto scontata. Uno degli incontri che ho personalmente condotto ha riguardato per esempio l’esperienza di un gruppo di adolescenti disabili che hanno utilizzato strumenti innovativi di AI per potenziare e amplificare le proprie capacità di comunicazione. Il risultato è un libro di racconti che sarà pubblicato dalla Pisa University Press.
Quale è la difficoltà più grande nel portare la tecnologia alla portata di tutti?
Quando pensiamo al futuro l’immaginario va alla fantascienza, da Matrix alla ai mondi di Asimov, il punto è che noi raccontiamo una rivoluzione tecnologica reale, ma non immediatamente visibile. Pensiamo allo stupore di fronte all’elettricità, ma lì vedevi fili, centraline, lampadine, oggi non è così. L’importante è capire, essere consapevoli e non avere paura.
Che ruolo dunque per l’Università in questo nostro futuro?
Voglio prendere in prestito una frase di un Ferrari molto più famoso di me, Enzo. Ecco, noi dobbiamo essere agitatori di talenti.