Front-office Servizi Orientamento e Sostegno agli studenti con bisogni specifici
Il servizio di front-office per i Servizi di Orientamento e Sostegno agli studenti con bisogni specifici viene svolto:
- tramite mail:
- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (servizi di Orientamento)
- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (USID - Ufficio Servizi per l’Inclusione di Studenti con Disabilità)
- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (servizi per studenti con DSA - Disturbi Specifici di Apprendimento)
- su Teams su appuntamento
- in presenza su appuntamento
Gli appuntamenti per lo sportello su Teams o in presenza vanno richiesti tramite posta elettronica agli indirizzi sopra indicati in base al servizio richiesto, specificando i dati anagrafici, il contatto telefonico e la scelta fra lo sportello in presenza o a distanza.
Lo sportello in presenza si svolge presso Area Bruno Pontecorvo - Edificio G - largo Bruno Pontecorvo 3 - 56127 Pisa.
Per maggiori informazioni sui contatti:
Usid https://www.unipi.it/index.php/usid/item/7107-contatti
DSA https://www.unipi.it/index.php/servizi-e-orientamento/item/1174
Orientamento https://orientamento.unipi.it/contatti/
Periodi di chiusura
Si consiglia di consultare gli Avvisi della sezione Studenti per eventuali ulteriori chiusure degli uffici nel corso dell'anno.
Informazioni a cura di:
Direzione Didattica, studenti e internazionalizzazione
Università di Pisa: in arrivo il contributo affitti per gli studenti fuori sede
Le studentesse e gli studenti fuori sede dell’Università di Pisa hanno tempo fino alle ore 13 di lunedì 7 agosto per partecipare al bando per l’accesso ai contributi per le spese di locazione abitativa sostenute, per almeno un trimestre, tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2023.
Per poter partecipare alla selezione, è necessario appartenere ad un nucleo familiare con un ISEE universitario (o corrente o parificato) in corso di validità non superiore a 20.000 euro. Inoltre, le studentesse e gli studenti che faranno richiesta dei contributi, devono risultare iscritti, per l’anno accademico 2022/2023, ad un corso di laurea o laurea magistrale (compresi i corsi singoli di transizione), a una scuola di specializzazione o a un corso di dottorato dell’Università di Pisa. I canditati, infine, non devono aver usufruito di “altri contributi pubblici per l’alloggio” nel 2023.
La professoressa Enza Pellecchia, Prorettrice per la coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio
"Quello del caro-affitti e delle sue ripercussioni sulla vita degli studenti universitari fuori sede non è un problema nuovo, ma l'inflazione e le difficoltà economiche che affliggono molte famiglie italiane lo hanno reso ancor più grave ed era necessario intervenire - commenta la professoressa Enza Pellecchia, Prorettrice per la coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio - Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha per questo stanziato 4 milioni di euro per sostenere gli studenti fuori sede e questo ci ha permesso di emanare il nostro bando. Ancora non ci è possibile dire quale sarà l'importo pro capite di questo contributo, perché sarà determinato direttamente dal Ministero in base al numero degli studenti aventi diritto. Questa attenzione è comunque un segnale importante. È la stessa Costituzione italiana, d'altronde, che dà incarico alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Anche per questo entro la fine dell'anno saranno emanati almeno altri due bandi per contributo affitti".
Il telescopio spaziale IXPE stupisce gli astronomi con nuove scoperte sui blazar
Un team internazionale di astrofisici, utilizzando i dati del telescopio spaziale X-ray Polarimetry Explorer (IXPE), ha pubblicato nuove scoperte sul blazar denominato Markarian 421, un nucleo galattico attivo e una potente sorgente di raggi gamma che si trova nella costellazione dell'Orsa Maggiore, all'incirca a una distanza di 400 milioni di anni luce dalla Terra. Lo studio, che dettaglia le scoperte del team IXPE su Markarian 421, è uscito sull’ultimo numero di Nature Astronomy, fra gli autori anche il professore Luca Baldini dell’Università di Pisa.
“Nonostante decenni di studio, gli scienziati non hanno ancora compreso appieno i processi fisici che determinano la dinamica e l'emissione dei getti relativistici espulsi dai blazar – dice Luca Baldini - Ma la rivoluzionaria capacità di IXPE di "misurare la polarizzazione dei raggi X, ovvero la direzione di oscillazione del loro campo elettrico, offre agli astronomi una visione senza precedenti di questi oggetti, della loro geometria e dell'origine delle loro emissioni.
Frutto di una collaborazione tra la NASA e l'Agenzia Spaziale Italiana con partner e collaboratori scientifici in 12 paesi fra cui anche l’Università di Pisa in sinergia con la Sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il satellite IXPE su cui si trovano tre telescopi spaziali è in orbita dal 2021. A bordo ci sono tre detector unit progettate, integrate e qualificate a Pisa da un gruppo di lavoro guidato dal professore Luca Baldini, che ha coinvolto studenti del Dipartimento di Fisica e della Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa.
Credits: NASA/Pablo Garcia
La struttura di un getto di buco nero come dedotta dalle recenti osservazioni del blazar Markarian 421 con l'Imaging X-ray Polarimetry Explorer (IXPE).
Orto e Museo Botanico: uno spettacolo in continuo divenire, stagione dopo stagione
Visitare l’Orto e Museo Botanico di Pisa significa incontrare piante di provenienti da tutto il mondo, uno spettacolo in continuo divenire che muta ad ogni stagione: le piante che si possono osservare al loro meglio non sono sempre le stesse durante tutto l’anno. Si tratta di un patrimonio da rispettare e tutelare, anche con particolari avvertenze e informazioni utili per la visita nei mesi più caldi, a cominciare dal nuovo orario estivo. Dal 13 luglio al 5 settembre l’Orto e Museo Botanico di Pisa sarà aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 20 con l’ultimo ingresso consentito alle 19, fermo restando possibili chiusure parziali o totali per fenomeni meteorologici intensi (forti precipitazioni, forti raffiche di vento).
Durante la visita è bene inoltre tenere presente che se molte piante appaiono secche o mancanti è per motivi naturali legati al loro ciclo vitale. Rispettarli fa parte della specifica missione dell’Orto botanico, così come un uso consapevole delle risorse idriche.
“Per il clima mediterraneo, esasperato ogni anno dai cambiamenti climatici in corso, ci troviamo di fronte ogni estate a una grave carenza di acqua, sia in termini di qualità che di qualità – fanno sapere dall’Orto – La nostra missione è utilizzare questa fondamentale risorsa nel modo più parsimonioso, anche per ragioni di etica sociale. Pertanto, nonostante l’impegno del nostro staff orticolturale, durante i mesi estivi le nostre piante in coltivazione sono sottoposte a maggiore stress”.
Coscienti di queste avvertenze, se nelle giornate estive si vuole sfuggire alla folla di Piazza dei Miracoli, una visita all’Orto Botanico rappresenta un respiro nel verde. A pochi passi dalla Torre pendente, passando da via Santa Maria e via Luca Ghini, si trova così un luogo in mezzo alla città pieno di bellezza calma e sospesa dove passeggiare lontano dai rumori fra il fruscio delle foglie degli alberi secolari.
Ricerca, finanziati 98 progetti PRIN coordinati dall’Università di Pisa
Sono 259 i Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN) finanziati all’Università di Pisa dal Ministero dell’Università e della Ricerca a seguito della conclusione della procedura PRIN 2022. Nello specifico, sono stati ammessi al finanziamento 98 progetti di ricerca in cui l’Ateneo è coordinatore (di cui 31 presentati da ricercatori under 40) e altri 161 che vedono Unipi come responsabile di unità locale (di cui 56 di ricercatori under 40). Dei 98 progetti coordinati da Unipi, 34 appartengono al settore Life Sciences, 21 al settore Social Sciences and Humanities, 43 a Physical Sciences and Engineering.
A livello nazionale, sono stati finanziati quasi 3.700 progetti su circa 7.800 proposte presentate, con un tasso di successo del 47,19%. L’Università di Pisa ha presentato 506 proposte, di cui 203 in qualità di coordinatore nazionale: alla luce dei risultati raggiunti, il tasso di successo di Unipi supera la media nazionale, attestandosi al 51,18%. Significativo anche il tasso di successo del 48,77% ottenuto per le proposte presentate in qualità di coordinatore nazionale.
“I risultati della procedura PRIN 2022 confermano l’alto livello di progettualità che caratterizza la ricerca del nostro Ateneo – commenta il rettore Riccardo Zucchi – Il dato sicuramente positivo è che sono stati finanziati molti ricercatori under 40, un elemento che rispecchia le politiche di grande attenzione ai giovani che stiamo perseguendo con tutta la governance: abbiamo appena lanciato l’iniziativa MSCA-SoE@UNIPI, con nuovi incentivi messi a disposizione dall’Università di Pisa per i ricercatori e le ricercatrici che abbiano presentato una proposta di progetto nell’ambito della call MSCA-PF e abbiano superato una certa soglia di valutazione; solo pochi mesi fa abbiamo promosso il bando Starting@UNIPI per dare supporto alle giovani ricercatrici e ai giovani ricercatori interessati a presentare proposte nel bando Starting Grant dell’European Research Council (ERC). Ma la nostra attenzione non si ferma ai giovani, nei prossimi giorni annunceremo infatti il bando Consolidator@UNIPI, riservato a chi ha già più anni di esperienza nel mondo della ricerca”.
I PRIN finanziati in tutta Italia accedono allo stanziamento di 741milioni di euro previsti dal MUR. Almeno un terzo degli stanziamenti totali, circa 223 milioni di euro, andrà a progetti di professori o ricercatori con meno di 40 anni. Un risultato che porterà l’Italia a raggiungere in anticipo il target di almeno 3.150 progetti al 31 dicembre 2023 fissato a livello comunitario per l’accesso alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’importo massimo previsto dal bando per ciascun progetto di ricerca è di 250 mila euro. La valutazione è stata affidata ai Comitati di Valutazione – uno ciascuno per gli specifici settori di ricerca – nominati dal Ministero e composti da un minimo di cinque a un massimo di quindici esperti scientifici scelti dal Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (CNVR). Nelle prossime settimane si conosceranno gli importi assegnati ai singoli progetti dell’Università di Pisa.
Il programma PRIN finanzia progetti biennali che, per complessità e natura, richiedono la collaborazione di più unità di ricerca. Il PRIN vuole promuovere e sostenere il sistema nazionale della ricerca, rafforzare le interazioni tra università ed enti di ricerca e favorire la partecipazione italiana alle iniziative nell’ambito del Programma Quadro di ricerca e innovazione dell'Unione Europea.
Dottorato nazionale in Life Course Research: aperta la Call for Applications
Aperta la selezione pubblica per l’ammissione al XXXIX ciclo (a.a. 2023-2024) del nuovo Dottorato di Interesse Nazionale in Life Course Research, che fonda un'alleanza tra 29 università italiane, tra le quali l’Università di Pisa. Il termine per la presentazione delle domande è il 7 agosto alle ore 12.00
Il programma di dottorato in Life Course Research promuove lo studio dei percorsi di vita e degli eventi significativi che li modellano da una prospettiva olistica e transdisciplinare.
Il dottorato formerà una nuova generazione di studiosi altamente qualificati mediante un approccio “evidence-based” integrato con una forte enfasi sui metodi quantitativi e sull'analisi dei dati.
Il programma prevede la costituzione di un Consorzio Scientifico tra studiosi dei settori biomedico, psicologico e socio-demografico.
Collegate a queste tematiche di ricerca, il programma offre 55 borse di dottorato tra le quali, nel curriculum socio-demografico, una specifica dell’Università di Pisa: Epidemiologia comportamentale: impatto delle risposte individuali sulle politiche pubbliche di contrasto alle pandemie.
“La pandemia da Covid-19 ha evidenziato, da parte degli individui, un’ampia gamma di risposte comportamentali tanto ai rischi legati alla malattia pandemica che alle misure di mitigazione, oltre che all’immunizzazione anti-Covid. Risposte, in alcuni casi, disallineate da quelle pubbliche, mentre in altri le hanno rinforzate – spiegano i professori Piero Manfredi e Nicola Salvati dell’Ateneo pisano che seguiranno il progetto collegato alla borsa – Quello che speriamo di ottenere è riuscire, attraverso idonee tecniche statistiche, ad evidenze le varie tipologie di risposte comportamentali registrate durante la pandemia e separarle dagli effetti delle misure decretate dai governi”.
“Da chi si aggiudicherà la borsa di dottorato dell’Università di Pisa ci attendiamo un duplice contributo – aggiungono i due docenti – Nello specifico, lavorando su dati pubblicamente disponibili e relativi a casi studio sia europei che extra-europei, dovranno essere verificate differenti strategie di inclusione di tipologie comportamentali in modelli epidemiologici, con attenzione a preservare l'accuratezza statistica. Oltre a questo, il candidato dovrà fornire le migliori evidenze sul mutuo ruolo giocato dalle risposte individuali rispetto alle risposte centralizzate alla minaccia pandemica”.
Il Dottorato di Interesse Nazionale in Life Course Research offre una struttura didattica multilivello, con corsi online e in presenza presso l’Università di Firenze – dove il dottorato ha la sua sede amministrativa - e presso le Università ospitanti; 30 crediti di didattica disciplinare e transdisciplinare; Winter e Summer School dedicate e fino a 12 mesi di periodo di ricerca all'estero
Le caratteristiche del Dottorato di Interesse Nazionale in Life Course Research includono: 1) Identità tematica anziché disciplinare; 2) Natura sovra-dipartimentale e sovra-regionale del Consorzio per superare la frammentazione degli approcci locali; 3) Visione integrale e formazione multilivello (nazionale/locale).
Per maggiori informazioni: https://www.phd-lcr.com
Per fare domanda: https://www.unifi.it/p12401.html
“Fashion, Sport, Tourism” al Museo della Grafica
Una lettura originale di quelli che sono tre “contenitori” importanti della nostra contemporaneità: moda, sport e turismo. E’ questa la cifra di “Fashion, Sport, Tourism”, la nuova mostra al Museo della Grafica curata dai professori Alessandro Tosi dell’Università di Pisa e Lorenzo Cantoni dell’Università della Svizzera italiana (Lugano, Svizzera).
Il percorso di visita si snoda attraverso immagini ed emozioni che uniscono sport, inteso come attività sociale all’area aperta e divertimento, moda, tema decisivo della società attuale, e turismo inteso come viaggio alla scoperta degli altri e di noi stessi. Opere grafiche, manifesti, abiti e video dal primo ‘900 a oggi, dove spiccano campioni sportivi, luoghi iconici di villeggiatura e nomi di stilisti come Elsa Schiaparelli, Emilio Pucci, Bally, Caruso, Purest e Miu Miu. Il risultato è una commistione di linguaggi che preconizza un nuovo modo di fare comunicazione come nel video in cui il tennista svizzero Roger Federer pubblicizza il suo Paese come meta di un nuovo Grand Tour.
La mostra, inaugurata il 5 luglio resterà aperta sino al 29 ottobre 2023. Per orari e biglietti https://museodellagrafica.sma.unipi.it/.
Ricerca, finanziati 98 progetti PRIN coordinati dall’Università di Pisa
Sono 259 i Progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (PRIN) finanziati all’Università di Pisa dal Ministero dell’Università e della Ricerca a seguito della conclusione della procedura PRIN 2022. Nello specifico, sono stati ammessi al finanziamento 98 progetti di ricerca in cui l’Ateneo è coordinatore (di cui 31 presentati da ricercatori under 40) e altri 161 che vedono Unipi come responsabile di unità locale (di cui 56 di ricercatori under 40). Dei 98 progetti coordinati da Unipi, 34 appartengono al settore Life Sciences, 21 al settore Social Sciences and Humanities, 43 a Physical Sciences and Engineering.
A livello nazionale, sono stati finanziati quasi 3.700 progetti su circa 7.800 proposte presentate, con un tasso di successo del 47,19%. L’Università di Pisa ha presentato 506 proposte, di cui 203 in qualità di coordinatore nazionale: alla luce dei risultati raggiunti, il tasso di successo di Unipi supera la media nazionale, attestandosi al 51,18%. Significativo anche il tasso di successo del 48,77% ottenuto per le proposte presentate in qualità di coordinatore nazionale.
“I risultati della procedura PRIN 2022 confermano l’alto livello di progettualità che caratterizza la ricerca del nostro Ateneo – commenta il rettore Riccardo Zucchi – Il dato sicuramente positivo è che sono stati finanziati molti ricercatori under 40, un elemento che rispecchia le politiche di grande attenzione ai giovani che stiamo perseguendo con tutta la governance: abbiamo appena lanciato l’iniziativa MSCA-SoE@UNIPI, con nuovi incentivi messi a disposizione dall’Università di Pisa per i ricercatori e le ricercatrici che abbiano presentato una proposta di progetto nell’ambito della call MSCA-PF e abbiano superato una certa soglia di valutazione; solo pochi mesi fa abbiamo promosso il bando Starting@UNIPI per dare supporto alle giovani ricercatrici e ai giovani ricercatori interessati a presentare proposte nel bando Starting Grant dell’European Research Council (ERC). Ma la nostra attenzione non si ferma ai giovani, nei prossimi giorni annunceremo infatti il bando Consolidator@UNIPI, riservato a chi ha già più anni di esperienza nel mondo della ricerca”.
I PRIN finanziati in tutta Italia accedono allo stanziamento di 741milioni di euro previsti dal MUR. Almeno un terzo degli stanziamenti totali, circa 223 milioni di euro, andrà a progetti di professori o ricercatori con meno di 40 anni. Un risultato che porterà l’Italia a raggiungere in anticipo il target di almeno 3.150 progetti al 31 dicembre 2023 fissato a livello comunitario per l’accesso alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’importo massimo previsto dal bando per ciascun progetto di ricerca è di 250 mila euro. La valutazione è stata affidata ai Comitati di Valutazione – uno ciascuno per gli specifici settori di ricerca – nominati dal Ministero e composti da un minimo di cinque a un massimo di quindici esperti scientifici scelti dal Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (CNVR). Nelle prossime settimane si conosceranno gli importi assegnati ai singoli progetti dell’Università di Pisa.
Il programma PRIN finanzia progetti biennali che, per complessità e natura, richiedono la collaborazione di più unità di ricerca. Il PRIN vuole promuovere e sostenere il sistema nazionale della ricerca, rafforzare le interazioni tra università ed enti di ricerca e favorire la partecipazione italiana alle iniziative nell’ambito del Programma Quadro di ricerca e innovazione dell'Unione Europea.
Al professor Filippo Lipparini il premio "Carla Roetti"
Il professor Filippo Lipparini, associato di Chimica Fisica al Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa, ha ricevuto il prestigioso premio "Carla Roetti" della divisione di Chimica Teorica e Computazionale della Società Chimica Italiana.
Il premio Roetti viene conferito a ricercatori al di sotto dei quarantadue anni che abbiano svolto attività di ricerca di rilevante interesse e riconosciuta importanza nell'area della chimica teorica e computazionale, mostrando al tempo stesso creatività, capacità di innovazione, autonomia e indipendenza.
Il premio 2023 è stato assegnato al professor Lipparini con la seguente motivazione: "Per la qualità ed originalità del suo contributo allo sviluppo di modelli e strategie numeriche per la chimica computazionale nonché per la continuità e rilevanza della sua produzione scientifica”.
Dottorato nazionale in Life Course Research: aperta la Call for Applications
Aperta la selezione pubblica per l’ammissione al XXXIX ciclo (a.a. 2023-2024) del nuovo Dottorato di Interesse Nazionale in Life Course Research, che fonda un'alleanza tra 29 università italiane, tra le quali l’Università di Pisa. Il termine per la presentazione delle domande è il 7 agosto alle ore 12.00
Il programma di dottorato in Life Course Research promuove lo studio dei percorsi di vita e degli eventi significativi che li modellano da una prospettiva olistica e transdisciplinare.
Il dottorato formerà una nuova generazione di studiosi altamente qualificati mediante un approccio “evidence-based” integrato con una forte enfasi sui metodi quantitativi e sull'analisi dei dati.
Il programma prevede la costituzione di un Consorzio Scientifico tra studiosi dei settori biomedico, psicologico e socio-demografico.
Collegate a queste tematiche di ricerca, il programma offre 55 borse di dottorato tra le quali, nel curriculum socio-demografico, una specifica dell’Università di Pisa: Epidemiologia comportamentale: impatto delle risposte individuali sulle politiche pubbliche di contrasto alle pandemie.
“La pandemia da Covid-19 ha evidenziato, da parte degli individui, un’ampia gamma di risposte comportamentali tanto ai rischi legati alla malattia pandemica che alle misure di mitigazione, oltre che all’immunizzazione anti-Covid. Risposte, in alcuni casi, disallineate da quelle pubbliche, mentre in altri le hanno rinforzate – spiegano i professori Piero Manfredi e Nicola Salvati dell’Ateneo pisano che seguiranno il progetto collegato alla borsa – Quello che speriamo di ottenere è riuscire, attraverso idonee tecniche statistiche, ad evidenze le varie tipologie di risposte comportamentali registrate durante la pandemia e separarle dagli effetti delle misure decretate dai governi”.
“Da chi si aggiudicherà la borsa di dottorato dell’Università di Pisa ci attendiamo un duplice contributo – aggiungono i due docenti – Nello specifico, lavorando su dati pubblicamente disponibili e relativi a casi studio sia europei che extra-europei, dovranno essere verificate differenti strategie di inclusione di tipologie comportamentali in modelli epidemiologici, con attenzione a preservare l'accuratezza statistica. Oltre a questo, il candidato dovrà fornire le migliori evidenze sul mutuo ruolo giocato dalle risposte individuali rispetto alle risposte centralizzate alla minaccia pandemica”.
Il Dottorato di Interesse Nazionale in Life Course Research offre una struttura didattica multilivello, con corsi online e in presenza presso l’Università di Firenze – dove il dottorato ha la sua sede amministrativa - e presso le Università ospitanti; 30 crediti di didattica disciplinare e transdisciplinare; Winter e Summer School dedicate e fino a 12 mesi di periodo di ricerca all'estero
Le caratteristiche del Dottorato di Interesse Nazionale in Life Course Research includono: 1) Identità tematica anziché disciplinare; 2) Natura sovra-dipartimentale e sovra-regionale del Consorzio per superare la frammentazione degli approcci locali; 3) Visione integrale e formazione multilivello (nazionale/locale).
Per maggiori informazioni: https://www.phd-lcr.com
Per fare domanda: https://www.unifi.it/p12401.html