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È stato sottoscritto in rettorato, venerdì 14 luglio, un accordo per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi relativi a interventi di restauro, manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili di proprietà dell’Università di Pisa. Partner della collaborazione sono l’Ateneo, rappresentato dal rettore Riccardo Zucchi, e la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno, rappresentata dal soprintendente Valerio Tesi. Erano inoltre presenti il prorettore all’Edilizia, Francesco Leccese, la dirigente dell’Edilizia, Maria Luisa Cialdella, e la funzionaria della Soprintendenza, Maria Irene Lattarulo.

soprintendenza firma

L’accordo, di durata decennale, riguarda gli immobili riconosciuti di interesse culturale con specifico decreto, sia ope legis quelli realizzati da più di settanta anni, secondo le disposizioni della parte seconda del Decreto Legislativo 42/2004 sul “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Lo stesso D. Lgs. stabilisce che per gli interventi su beni culturali pubblici da eseguirsi da parte di amministrazioni dello Stato, delle regioni, di altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico, l’autorizzazione necessaria del soprintendente può essere espressa nell’ambito di specifici accordi atti a disciplinare lo svolgimento di attività di interesse comune in collaborazione.

In concreto, l’accordo prevede la costituzione di un “Tavolo tecnico” composto da personale tecnico dell’Università e della Soprintendenza, uno per ciascuna amministrazione, con la possibilità di far partecipare di volta in volta, in relazione a specifiche necessità e peculiarità, ulteriori figure delle rispettive amministrazioni al fine di definire nel dettaglio e facilitare la valutazione dei casi in esame. In tale sede il personale della Soprintendenza procede alla valutazione della compatibilità degli interventi proposti con l’interesse culturale dei beni immobili oggetto di intervento, potendo richiedere eventualmente approfondimenti, chiarimenti o ulteriori acquisizioni documentali, con contestuale sospensione della richiesta in esame. Al termine dei lavori del tavolo, il funzionario della Soprintendenza a ciò delegato esprime la determinazione conclusiva del Ministero, autorizzando l’intervento o esprimendo un diniego motivato in tempo pressoché reale alla presentazione del caso in esame.

soprintendenza gruppo

Nella foto, da sinistra: Cialdella, Leccese, Tesi, Zucchi, Lattarulo.

“La collaborazione con la Soprintendenza, definita attraverso modalità programmate e strutturate – ha dichiarato il rettore Riccardo Zucchi – ha l’obiettivo di snellire e semplificare l’azione amministrativa e in particolare per quella miriade di piccoli interventi manutentivi che comunque risultano fondamentali per la conservazione dell’immobile e del suo valore monumentale, rendendo anche più rapide le tempistiche. Si tratta di un accordo di grande rilievo, per il quale ringrazio il soprintendente Tesi, tenuto conto del numero considerevole di edifici che rientrano nel patrimonio immobiliare dell’Ateneo, di cui la maggior parte con carattere storico-artistico-monumentale oltre che paesaggistico importanti, oggetto di frequenti interventi di manutenzione”.

“La semplificazione delle procedure amministrative – ha aggiunto il soprintendente Valerio Tesi - è un obiettivo fondamentale e l’accordo sottoscritto con l’Università di Pisa si aggiunge agli altri accordi di collaborazione già stipulati dalla Soprintendenza con vari enti locali e con altre pubbliche amministrazioni, appunto per disciplinare e snellire le attività di interesse comune. Ora, la tutela, la conservazione e la manutenzione del rilevantissimo patrimonio architettonico dell’Ateneo pisano potrà compiersi in maniera più efficace, con procedure più semplici e più rapide, in una ancor più stretta collaborazione tra Soprintendenza e Università, di cui ringrazio il rettore Riccardo Zucchi”.

Sono rivolte a formare geometri e periti laureati i due nuovi corsi di laurea a orientamento professionale che l’Università di Pisa, attraverso il Dipartimento di Ingegneria civile e industriale (DICI) e la Scuola di Ingegneria, attiverà dall’anno accademico 2023-2024. I corsi sono stati presentati giovedì 13 luglio, a Palazzo alla Giornata, dal rettore Riccardo Zucchi, dal prorettore alla Didattica, Giovanni Paoletti, dal direttore del DICI, Maria Vittoria Salvetti, dal vice presidente della Scuola interdipartimentale di Ingegnera, Sauro Filippeschi, da Antonio Benvenuti, in rappresentanza dei Collegi dei geometri e geometri laureati delle Province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, da Giorgio Falchi, presidente dell’Ordine dei periti industriali di Pisa in rappresentanza degli Ordini dei periti industriali e dei periti industriali laureati delle province di Pisa, Firenze, Arezzo, Massa, Lucca, Livorno, Grosseto, Pistoia e Prato, da Andrea Madonna, presidente dell’Unione industriali pisana, da Luigi Pino, presidente di Confapi Toscana, e da Paola Martelli, direttrice del Consorzio Formetica. Erano inoltre presenti alcuni dei docenti che si sono fatti promotori dell’iniziativa, Leonardo Bertini, Gionata Carmignani, Francesco Frendo e Massimo Losa.

lauree professionalizzanti2

I nuovi corsi di laurea, a numero programmato, offrono un percorso alternativo alle lauree triennali, non mirato allo sbocco nelle lauree magistrali, quanto a favorire un inserimento diretto e rapido nel mondo del lavoro, con un perimetro di interesse esteso all’intero bacino regionale. Per dare una risposta concreta alla domanda di queste figure espressa dal territorio, i due profili professionali sono stati definiti in stretta sinergia con le organizzazioni dei rispettivi ambiti e con la collaborazione di alcuni istituti di istruzione superiore.

Il corso di laurea in “Tecniche per le costruzioni civili e la gestione del territorio” ha l’obiettivo di formare una figura tecnica connotata da competenze specifiche negli ambiti delle costruzioni edili e civili, nonché nella gestione e nel controllo del territorio. Tali competenze spaziano dalle tecniche di rilevamento topografico digitale a quelle per la gestione di banche dati catastali e demaniali, dalla progettazione e grafica digitale alla consulenza tecnica su problematiche di diritto di proprietà, dalle tecniche di gestione del cantiere alla redazione di pratiche edilizie. Le conoscenze acquisite saranno sviluppate all’interno di laboratori progettuali e messe in pratica durante il periodo di tirocinio, da svolgere presso aziende, enti pubblici o privati, studi professionali e realtà industriali interessate al profilo. Alla fine, il laureato potrà iscriversi all’Albo professionale dei geometri laureati e sarà abilitato a esercitare la professione, sia libera che come dipendente in enti pubblici e privati, aziende e studi tecnici.

Il corso di laurea in “Tecniche per la meccanica e la produzione” ha l’obiettivo di formare una figura professionale dotata di competenze tecnico-ingegneristiche nel settore della meccanica (disegno, tecnologie, materiali, elementi di progettazione meccanica), completate da conoscenze sui sistemi produttivi, relative alla gestione degli impianti e agli aspetti di qualità e sicurezza, al fine di potersi inserire sia nelle aree tecniche di sviluppo del prodotto di grandi realtà, sia nelle aree produttivo-logistiche delle piccole e medie imprese. Il percorso prevede oltre alla formazione di base un numero cospicuo di laboratori e, al terzo anno, un’ampia attività di tirocinio, per  48 crediti formativi, nelle aziende convenzionate, che potranno spaziare dall’industria della carta a quella del marmo, dal settore automotive alla cantieristica navale. Alla fine del percorso, il laureato otterrà l’abilitazione all’esercizio della professione di perito industriale laureato nel settore di specializzazione “Meccanica ed efficienza energetica”.

"Istituite dal Ministero nel 2018 in forma sperimentale e poi in via definitiva nel 2020 - ha detto il rettore Riccardo Zucchi -  le lauree a orientamento professionale, anche dette ‘professionalizzanti’, hanno lo scopo di formare figure professionali che possano trovare immediata collocazione nel mondo del lavoro e in particolare delle imprese. Sono perciò strettamente connesse al tessuto economico-produttivo locale. Queste due lauree, le prime nel nostro Ateneo, sono nate per rispondere a un’esigenza manifestata dalle rappresentanze degli ordini professionali dei geometri e dei periti e dalle associazioni industriali del territorio, che ringrazio anche per il supporto nella definizione del percorso formativo e per quello che daranno nello svolgimento vero e proprio delle lauree. Attraverso iniziative come questa, l’Università di Pisa vuole ampliare e rendere strutturali le collaborazioni con le realtà produttive dell’intera area regionale, diventando il fulcro dello sviluppo del nostro territorio".

"Le lauree - ha aggiunto il direttore del DICI, Maria Vittoria Salvetti - hanno l’obiettivo di creare una figura collocabile immediatamente e direttamente nel mondo del lavoro e, per questo, sono caratterizzate da una parte importante di attività ‘sul campo’, tramite laboratori e tirocini. Per questo, non sono in competizione, ma costituiscono un percorso alternativo rispetto alle attuali lauree triennali ‘tradizionali’, ampliando così l’offerta formativa del nostro Ateneo nell’ambito dell’Ingegneria. Le due lauree afferiscono al Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale, di cui sono direttrice, ma, come tutta la didattica nell’area dell’Ingegneria, la loro nascita è frutto di un processo e di uno sforzo condiviso nell’ambito della Scuola di Ingegneria, e, in particolare, nei settori dell’ingegneria civile e meccanica. Un grazie particolare va ai docenti proponenti, che si sono fatti carico anche di seguire l’iter burocratico, i professori Leonardo Bertini, Gionata Carmignani, Francesco Frendo e Massimo Losa".

lauree professionalizzanti1

Le altre dichiarazioni

Il rappresentante dei Collegi dei geometri e geometri laureati delle Province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, Antonio Benvenuti:

Siamo arrivati al termine di un percorso molto lungo ma che possiamo concludere con il lieto fine. Ho il piacere di parlare a nome dei presidenti dei quattro Collegi coinvolti, Pisa, Massa, Lucca e Livorno, e desidero ringraziarli per il grande lavoro di questi anni, così come ringrazio l’Università di Pisa e il Dipartimento di Ingegneria civile e industriale. L’istituzione di questo corso di laurea professionalizzante concede l’abilitazione alla professione, ma non solo: aumenta il livello e la qualità di preparazione dei geometri del futuro, agevolando l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Un ruolo decisivo l’ha avuto anche il Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, che nel 2016 ha proposto di presentare un disegno di legge per l’istituzione delle lauree professionalizzanti abilitanti. E un ruolo decisivo lo avranno proprio i Collegi dei geometri: tra laboratori e praticantato, contribuiranno attivamente alla formazione degli studenti. La nostra professione è chiamata a muoversi in un contesto che cambia e si configura come fondamentale nei temi di pertinenza legati alla vita quotidiana delle persone. Investire concretamente nella formazione consente di migliorare la nostra società e noi ci crediamo molto. Da ultimo, ma non per importanza, desidero dedicare un pensiero al professor Luciano Modica, che fin dall’inizio si è speso molto per questo progetto, dando un contributo impossibile da dimenticare.

Il presidente dell’Ordine dei periti industriali di Pisa in rappresentanza degli Ordini dei periti industriali e dei periti industriali laureati delle province di Pisa, Firenze, Arezzo, Massa, Lucca, Livorno, Grosseto, Pistoia e Prato, Giorgio Falchi:

Le lauree professionalizzanti abilitanti sono per noi un’opportunità e una prova della capacità di mobilitarsi per favorire l’accesso e il rinnovamento della nostra categoria. Quindi ben vengano l’istituzione di lauree come quelle presentate oggi, per cui vorrei ringraziare il Dipartimento di Ingegneria Civile e in particolare i professori Francesco Frendo, Leonardo Bertini e Gionata Carmignani per l’impegno profuso. La nostra categoria professionale sarà fortemente coinvolta nell’attuazione pratica del progetto formativo, attraverso la messa a disposizione di docenti/tutor e di professionisti di comprovata esperienza per accogliere i laureandi per lo svolgimento dei tirocini formativi, che giocano un ruolo chiave occupando ben 48 dei 180 CFU complessivi. Designeremo anche una persona di riferimento che svolgerà la funzione di referente verso il consiglio del corso di studio. Per l’espletamento della prova finale, che ha valore abilitante ai fini dell’iscrizione ai nostri albi, metteremo a disposizione i professionisti per la costituzione delle commissioni di laurea.

Il presidente dell’Unione industriali pisana, Andrea Madonna:

È noto che uno dei problemi principali delle aziende, e quindi del Paese, è la grande difficoltà a reperire le persone che con la loro professionalità facciano funzionare il nostro sistema produttivo mantenendolo ai livelli di eccellenza che tutto il mondo ci riconosce. Per questo una delle attività caratterizzanti della nostra azione è colmare questa lacuna lavorando molto sulle scuole, a partire dalle medie, sugli istituti tecnici, le università e gli Its con una focalizzazione particolare per le ragazze. Ecco che un percorso di laurea professionalizzante su “Tecniche per la meccanica e la produzione” si adatta bene alle esigenze aziendali e, con l’importante ruolo didattico che viene dato al tirocinio effettuato nelle imprese e all’attività di docenza riconosciuta alle stesse, costituisce un importante strumento occupazionale per i giovani che saranno facilitati nell’inserimento lavorativo vista anche l’importanza nel nostro territorio del settotre metalmeccanico.

Il presidente di Confapi Toscana e Confapi Pisa e del Tirreno, Luigi Pino:

Un grande traguardo raggiunto dopo quattro anni di lavoro che si concretizza in un ambizioso progetto formativo. L’idea del corso di laurea nasce da un’analisi conoscitiva sui fabbisogni formativi professionali delle piccole e medie imprese della zona nel settore metalmeccanico e manifatturiero: l'analisi ha confermato la forte carenza di operatori tecnici specializzati che le imprese ci segnalano quotidianamente. Abbiamo cercato, insieme anche agli imprenditori della categoria UnionMeccanica, di dare il nostro contributo per trovare una soluzione di sistema. In un’ottica più ampia, questo corso avrà anche una ricaduta positiva sull’economia del nostro territorio perché, di fatto, le figure formate inizieranno il loro percorso lavorativo nelle imprese limitrofe, diminuendo il numero dei laureati che si spostano in altre città per motivi di lavoro e generando quindi un circolo virtuoso economico e sociale che giova a tutti.

 

Giovedì, 13 Luglio 2023 11:16

Teams

Office 365 e Teams

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Minutaggio:

00:00 - Introduzione a Microsoft 365

03:40 - Memorizzare i dati in tutte le applicazioni M365: Sharepoint e OneDrive

09:15 - Le applicazioni su M365

11:30 - Microsoft Forms

19:30 - OneNote

30:45 - Microsoft Stream

35:30 - Microsoft Sway

37:50 - OneDrive

39:15 - Introduzione a Teams

 

Teams: calendario, classi, messaggi

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Minutaggio

00:00:0 - Le evoluzioni della piattaforma

00:07:15 - Limiti e numeri della piattaforma

00:15:30 - Il calendario e i team

00:23:20 - Diritti e permessi: configurare una call

00:35:25 - Le riunioni nei canali dei Team

00:43:35 - I team della classe

00:44:30 - Comunicazione con i membri del team

01:02:35 - Usare i cloud storage di terze parti nei canali

01:04:20 - Inviare messaggi di posta elettronica sui canali

01:09:25 - Creare un team della classe, gestire gli assegnamenti agli studenti

01:20:50 - Aggiungere contenuti esterni a Office365

Giovedì, 13 Luglio 2023 11:15

Moodle

Impostazione del corso; gestione degli utenti, delle comunicazioni e dei materiali

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Minutaggio:

0:00:00 -- inizio --

0:00:06 - Panoramica del contenuto del corso di appoggio (https://polo4extra.humnet.unipi.it/course/view.php?id=13)

0:01:25 - Come richiedere un corso per le prove (https://polo4extra.humnet.unipi.it/mod/url/view.php?id=623)

0:02:35 - Sondaggio iniziale

0:08:00 - Introduzione a Moodle

0:24:13 - Aspetto di un corso Moodle - Elementi dell'interfaccia

0:31:00 - Aggiunta di un file a un corso

0:32:50 - Attribuzione dei ruoli (docente, docente non editor, ...)

0:37:59 - Strumenti per la flipped-classroom - 1 (il forum)

0:50:50 - Tracciamento delle attività

0:51:40 - Descrizione dei materiali a disposizione del corso

0:57:15 - Carrellata veloce sulle impostazioni di un corso

0:59:12 - Introduzione ai gruppi e alle modalità di gruppo

1:03:46 - Inizio della sessione di domande e risposte

1:38:30 -- termine --

Strumenti "Moodle" per la verifica (automatica) dell'apprendimento

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Minutaggio

0:00:00 -- Inizio --

0:00:06 - Programma del webinar

0:01:25 - Scenario da implementare

0:06:25 - Configurazione del corso condiviso

0:13:00 - Metodi di iscrizione e creazione dei gruppi

0:33:20 - Creazione di un forum per uso generale a gruppi separati

0:37:00 - Migliorare l'aspetto del corso con etichette e un po' di grafica

0:45:10 - Aggiungere dei materiali didattici (file, pagine, cartelle, libri)

0:54:00 - Restringere l'accesso a un solo gruppo (attività condizionali)

1:02:25 - Impostazione di un semplice quiz

1:10:00 - Creazione delle domande del quiz

1:25:00 - Attivazione dei blocchi

1:29:45 - Tracciamento dell'attività degli studenti

1:31:15 - Analisi dei risultati del quiz

1:34:00 - Inizio della sessione di domande e risposte

1:59:00 -- Fine --

 

Creare prove in itinere e finali usando Moodle per l'erogazione e la correzione

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Minutaggio

0:00:00 -- Inizio --

0:00:06 - Programma e breve introduzione al webinar

0:04:25 - Introduzione agli strumenti Moodle per la didattica personalizzata

0:06:48 - 1. I compiti di Moodle in chiave formativa

0:30:27 - - Valutazione avanzata: Rubric, altri plugin, fogli di calcolo esterni

0:36:08 - 2. I quiz di Moodle per valutare e formare

0:31:00 - - Altre modalità erogative (differita, CBM, interattivo) e revisione

0:52:02 - - Uso del database delle domande di Moodle

0:57:35 - - Analisi dei report dei risultati di un quiz

1:01:34 - - Modalità interattiva (con suggerimenti e penalità)

1:07:39 - 3. Le lezioni di Moodle per insegnare (e valutare)

1:32:12 - Inizio della sessione di domande e risposte

1:59:20 -- Fine

Giovedì, 13 Luglio 2023 11:12

Gsuite

Organizzare il corso

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Minutaggio:
0:00:00 -- inizio --

0:00:10 Introduzione

0:01:45 Programma degli argomenti

0:10:10 Struttura di una classe: Persone, Dati e Strumenti

0:24:20 Accesso a Classroom

0:28:00 Un esempio di corso

0:28:30 - Stream: uso della bacheca

0:31:35 - Lavori del corso: materiali didattici e compiti

0:35:50 - Persone: insegnanti e studenti

0:39:25 - Voti: compiti, correzioni, voti

0:43:10 Uso del Calendario (e integrazione con Meet)

0:48:55 Uso di Drive (e integrazione con Classroom)

0:50:42 Invio di email agli studenti

0:51:50 Arruolamento degli studenti

0:52:50 Impostazioni grafiche e di funzionamento

0:55:32 Creazione di un nuovo corso

0:59:30 Archiviazione di un corso

1:00:00 Sessione di domande

1:14:49 -- termine --

 

Interazione e compiti

Guarda la prima parte

Minutaggio:

0:00:00 --- inizio ---

0:00:55 Agenda del webinar

0:06:55 Richiamo: creare corsi, annunci, e materiale didattico su Classroom

0:18:40 Interazione con gli studenti: in diretta, in differita

0:20:45 Primo sguardo agli strumenti di comunicazione: Hangouts, Chat, Gruppi

0:23:51 Primo sguardo agli strumenti di condivisione: Documenti, Fogli, Presentazioni, Lavagne

0:25:30 Altri strumenti di condivisione: Disegni, Mappe geografiche, Siti web.

0:27:08 Esempi di strumenti di condivisione di terze parti: CAD, diagrammi, mappe mentali, musica, audio, circuiti elettrici ed elettronici, montaggio video, progettazione software.

0:34:55

 

Guarda la seconda parte

Minutaggio:

0:00:20 Demo: Hangouts, Chat, Gruppi

0:08:50 Demo: Jamboard (lavagna condivisa)

0:19:05 Demo: Documenti, Fogli

0:27:18 Compiti ed esercizi con Forms (con possibile correzione automatica)

0:39:45 Gestione dei compiti: preparazione, distribuzione, consegna, correzione, consegna dei compiti corretti

0:43:40 Demo: scrittura di un saggio breve come compito "a casa"

0:47:00 - La griglia di valutazione: criteri di valutazione, classi, punti

0:49:45 - Creazione di un template per il saggio

0:52:02 - Pubblicazione del compito (immediata, differita)

0:52:35 - Notifiche (cellulare, email): di pubblicazione agli studenti, di consegna al docente

0:54:00 - Correzione di un compito consegnato

0:59:00 - Registro dei voti

1:00:40 Elenco delle cose da fare: compiti da consegnare (per studenti), compiti da correggere (per docenti)

1:01:28 Algoritmi per il calcolo del voto complessivo: somma di punti, media dei compiti, ponderato per categoria

1:03:48 Domande dei partecipanti

1:18:40 --- termine ---

About 40 the first graduated the students of Foundation Course 2022/23. The official graduation ceremony took place on 29 June. The University’s course allows international students to complete the schooling necessary to enrol in a bachelor’s degree
During a ceremony held in the Aula Convegni of the Polo Piagge, the University of Pisa handed over the final certificates to the first students who obtained the title.

 

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Present to greet the students, on behalf of the rector, was Prof. Giovanni Federico Gronchi, pro-rector of Cooperation and International Relations, along with Prof. Marco Polini, head of the Foundation Course Science (FCS), and Prof. Maria Lossi, lecturer in Philosophy of the FC Humanities, present on behalf of Prof. Arturo Marzano, who is the head of the programme. Also present were the staff of the International Cooperation Unit, coordinated by Dr. Paola Cappellini.
The Foundation Course is an academic year-long programme that serves to bridge the gap in education for international students who cannot directly access a Bachelor’s degree course at Italian Universities.
Now in its seventh year, the Foundation Course has grown year by year to over 110 students in the 2022-23 academic year.
The University of Pisa was the first Italian university to activate this course in 2016, which has already been present in most important European universities for several years. By attending the Foundation Course and passing the relevant exams, students can continue their academic career by enrolling in a Bachelor’s degree course at the University of Pisa.

Si sono diplomati gli allievi e le allieve del Foundation Course 2022/23, in tutto circa 40 in questa prima sessione. Con oltre 110 iscritti, il corso giunto quest'anno alla settima edizione dura un anno accademico e permette agli studenti internazionali di colmare la scolarità necessaria per iscriversi a una laurea di primo livello

 

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Foto di gruppo dei diplomati con lo staff UNIPI

La cerimonia si è svolta il 29 giugno scorso al Polo Piagge e a salutare le studentesse e gli studenti diplomati c’erano il professore Giovanni Federico Gronchi, prorettore alla Cooperazione e relazioni internazionali, il professore Marco Polini, responsabile del Foundation Course Science (FCS), e la professoressa Anna Maria Lossi, docente di Philosophy del FC Humanities, a nome del professor Arturo Marzano, responsabile scientifico del programma. Presente infine lo staff dell’Unità cooperazione internazionale, coordinato dalla dottoressa Paola Cappellini.

L’Università di Pisa è stato il primo ateneo italiano ad aver attivato questo importante percorso nel 2016, già presente nelle più importanti università europee da diversi anni. Attraverso la frequenza del Foundation Course e con il superamento dei relativi esami, gli studenti possono proseguire la loro carriera accademica iscrivendosi a un corso di laurea di primo livello presso l’Università di Pisa.

Entro due anni il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa avrà un’unica nuova sede: con una simbolica posa della prima pietra, è stato avviato il completamento dell’area della Clinica Veterinaria Universitaria di San Piero a Grado, un’opera che consentirà di trasferire tutte le attività del Dipartimento di Scienze Veterinarie nell’unica nuova sede di San Piero, sia quelle ancora presenti a Pisa, in viale delle Piagge, che quelle presenti presso il Podere Le Querciole, eliminando i disagi dovuti alla presenza di tre sedi distanti tra loro.

A dare il via ai lavori c’erano il rettore Riccardo Zucchi, il prorettore all’Edilizia Francesco Leccese e il direttore del dipartimento Francesco Di Iacovo. Con loro erano inoltre presenti Fabio Bianchi della Direzione Edilizia, responsabile del procedimento e coordinatore dell’intervento, Agnese Bernardoni della stessa Direzione, progettista delle opere e direttrice dei lavori in un team composto da tecnici interni e professionisti esterni all’Ateneo.

"La costruzione della nuova sede del Dipartimento di Scienze Veterinarie a San Piero a Grado è inserita nel Piano di sviluppo pluriennale edilizio e patrimoniale UNIPI 2030, che prevede la costruzione di un polo integrato per tutte le funzioni didattiche, laboratoriali, di ricerca e amministrative – ha dichiarato il rettore Riccardo Zucchi -

Quest'opera rappresenta un ulteriore contributo allo sviluppo della dotazione infrastrutturale della nostra Università ed è il primo passo per la creazione di un Polo Veterinario Toscano a Pisa”. "Il nuovo Dipartimento di Scienze Veterinarie va ad arricchire un patrimonio edilizio che attualmente conta 20 strutture dipartimentali, distribuite su 110 edifici, inseriti nel territorio del Comune di Pisa - ha aggiunto il prorettore all’edilizia Francesco Leccese - Alcuni di questi sono edifici storici di grande pregio collocati nei quartieri del centro, altri sono edifici di recente costruzione collocati in varie zone della città o nelle immediate vicinanze. Si tratta di circa 350.000 metri quadrati di spazi dedicati alla didattica, alla ricerca e alle attività amministrative (aule, laboratori, uffici, biblioteche, servizi ausiliari e di supporto)”.

Cuore principale dell’opera è il nuovo polo didattico, con 16 aule per un totale di 1.006 posti banco, 4 laboratori didattici, 1 aula informatica, una sala anatomica, una sala necroscopia, una sala studio con 96 sedute, una biblioteca con 40 posti lettura, una sala relax e un locale per bar e mensa. Il fabbricato dipartimentale, destinato in particolare alle attività di ricerca, prevede 26 laboratori di ricerca, uffici e sale riunioni. Saranno inoltre realizzati un caseificio didattico, lo stabulario per le attività di ricerca e spazi per ricovero animali. L’area dell’intervento ha una superficie di circa 60.000 metri quadrati, e prevede la realizzazione di fabbricati per una superficie complessiva pari a oltre 13.000 metri quadrati, 36.000 metri quadrati di area a verde, oltre a circa 4.300 metri quadrati di superficie a parcheggio.

Per l’intervento è previsto un costo complessivo di 45.500.000 di euro. I lavori sono stati aggiudicati all’impresa ITI Impresa generale, vincitore della gara pubblica europea con la quale è stata affidata la realizzazione dell’opera. L’opera usufruisce di un cofinanziamento ministeriale di € 17.000.000, grazie alla partecipazione a cura della Direzione Edilizia di Ateneo a un bando pubblico rivolto a tutte le università nazionali. La fine dei lavori è prevista per il mese di luglio 2025.

 Il progetto è stato particolarmente curato dal punto di vista degli aspetti energetici, ambientali e di sostenibilità. Gli edifici saranno infatti performanti dal punto di vista energetico, trattandosi di fabbricati NZEB (nearly zero energy building), dotati di pannelli fotovoltaici integrati con la copertura, pompe di calore, campo di sonde geotermiche, recupero delle acque meteoriche. Le facciate soggette all’insolazione estiva saranno protette mediante portici, elementi frangisole, griglie con rampicanti caduciformi per garantire l’apporto solare gratuito invernale. 

Molto curato è stato anche il progetto delle aree a verde, fruibili anche come spazi di relazione e studio all’aperto: considerata l’alta valenza ambientale della zona, collocata all’interno del Parco Regionale San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli, il progetto dell’area a verde ha favorito l’integrazione con la destinazione del complesso e privilegiato l’impiego di piante che avessero un legame con la vegetazione autoctona o naturalizzata del Parco stesso.

Entro due anni il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa avrà un’unica nuova sede: con una simbolica posa della prima pietra, è stato avviato il completamento dell’area della Clinica Veterinaria Universitaria di San Piero a Grado, un’opera che consentirà di trasferire tutte le attività del Dipartimento di Scienze Veterinarie nell’unica nuova sede di San Piero, sia quelle ancora presenti a Pisa, in viale delle Piagge, che quelle presenti presso il Podere Le Querciole, eliminando i disagi dovuti alla presenza di tre sedi distanti tra loro.

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A dare il via ai lavori c’erano il rettore Riccardo Zucchi, il prorettore all’Edilizia Francesco Leccese e il direttore del dipartimento Francesco Di Iacovo. Con loro erano inoltre presenti Fabio Bianchi della Direzione Edilizia, responsabile del procedimento e coordinatore dell’intervento, Agnese Bernardoni della stessa Direzione, progettista delle opere e direttrice dei lavori in un team composto da tecnici interni e professionisti esterni all’Ateneo.

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"La costruzione della nuova sede del Dipartimento di Scienze Veterinarie a San Piero a Grado è inserita nel Piano di sviluppo pluriennale edilizio e patrimoniale UNIPI 2030, che prevede la costruzione di un polo integrato per tutte le funzioni didattiche, laboratoriali, di ricerca e amministrative – ha dichiarato il rettore Riccardo Zucchi -

Quest'opera rappresenta un ulteriore contributo allo sviluppo della dotazione infrastrutturale della nostra Università ed è il primo passo per la creazione di un Polo Veterinario Toscano a Pisa”. "Il nuovo Dipartimento di Scienze Veterinarie va ad arricchire un patrimonio edilizio che attualmente conta 20 strutture dipartimentali, distribuite su 110 edifici, inseriti nel territorio del Comune di Pisa - ha aggiunto il prorettore all’edilizia Francesco Leccese - Alcuni di questi sono edifici storici di grande pregio collocati nei quartieri del centro, altri sono edifici di recente costruzione collocati in varie zone della città o nelle immediate vicinanze. Si tratta di circa 350.000 metri quadrati di spazi dedicati alla didattica, alla ricerca e alle attività amministrative (aule, laboratori, uffici, biblioteche, servizi ausiliari e di supporto)”.

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Cuore principale dell’opera è il nuovo polo didattico, con 16 aule per un totale di 1.006 posti banco, 4 laboratori didattici, 1 aula informatica, una sala anatomica, una sala necroscopia, una sala studio con 96 sedute, una biblioteca con 40 posti lettura, una sala relax e un locale per bar e mensa. Il fabbricato dipartimentale, destinato in particolare alle attività di ricerca, prevede 26 laboratori di ricerca, uffici e sale riunioni. Saranno inoltre realizzati un caseificio didattico, lo stabulario per le attività di ricerca e spazi per ricovero animali. L’area dell’intervento ha una superficie di circa 60.000 metri quadrati, e prevede la realizzazione di fabbricati per una superficie complessiva pari a oltre 13.000 metri quadrati, 36.000 metri quadrati di area a verde, oltre a circa 4.300 metri quadrati di superficie a parcheggio.

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Per l’intervento è previsto un costo complessivo di 45.500.000 di euro. I lavori sono stati aggiudicati all’impresa ITI Impresa generale, vincitore della gara pubblica europea con la quale è stata affidata la realizzazione dell’opera. L’opera usufruisce di un cofinanziamento ministeriale di € 17.000.000, grazie alla partecipazione a cura della Direzione Edilizia di Ateneo a un bando pubblico rivolto a tutte le università nazionali. La fine dei lavori è prevista per il mese di luglio 2025.

 Il progetto è stato particolarmente curato dal punto di vista degli aspetti energetici, ambientali e di sostenibilità. Gli edifici saranno infatti performanti dal punto di vista energetico, trattandosi di fabbricati NZEB (nearly zero energy building), dotati di pannelli fotovoltaici integrati con la copertura, pompe di calore, campo di sonde geotermiche, recupero delle acque meteoriche. Le facciate soggette all’insolazione estiva saranno protette mediante portici, elementi frangisole, griglie con rampicanti caduciformi per garantire l’apporto solare gratuito invernale. 

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Molto curato è stato anche il progetto delle aree a verde, fruibili anche come spazi di relazione e studio all’aperto: considerata l’alta valenza ambientale della zona, collocata all’interno del Parco Regionale San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli, il progetto dell’area a verde ha favorito l’integrazione con la destinazione del complesso e privilegiato l’impiego di piante che avessero un legame con la vegetazione autoctona o naturalizzata del Parco stesso.

Al via una campagna di donazione dei curriculum vitae per sviluppare sistemi di selezione del personale equi e non-discriminatori. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo FINDHR (Fairness and Intersectional Non-Discrimination in Human Recommendation) di cui l’Università di Pisa è partner. L’obiettivo di FINDHR è di contrastare le discriminazioni, in particolare nei sistemi che mettono in graduatoria i candidati ad una posizione lavorativa.
I curriculum anonimizzati in Italiano e Inglese si possono donare attraverso il sito del progetto (http://findhr.eu/datadonation/) e serviranno per addestrare un sistema che genera CV.
“In questo modo ci sganciamo dai curriculum donati così da generarne a piacere, con la possibilità di cambiare solo alcuni elementi sensibili, come ad esempio il genere, in modo da verificare l'impatto di quel fattore mantenendo fermo tutto il resto”, spiega il professore Salvatore Ruggieri, referente di FINDHR per l’Università di Pisa
L’utilizzo di sistemi automatici di selezione dei candidati basati sull’Intelligenza Artificiale è diffusissimo, soprattutto dalle aziende che fanno recruiting e che devono vagliare e valutare moltissime candidature. E' noto però che questi sistemi possono riprodurre decisioni discriminatorie presenti nei dati di allenamento dei modelli a sfavore di persone e gruppi sociali (quali donne, migranti e minoranze etniche), o addirittura di introdurre nuove forme di discriminazione algoritmica, ad esempio favorendo i candidati in base al formato (pdf o testo) del cv presentato.
Con un'ottica multidisciplinare che coinvolge aspetti tecnologici, legali ed etici, FINDHR opera per prevenire, individuare e gestire il problema della discriminazione nei sistemi di selezione del personale.

 

Oltre all'Università di Pisa, i partner di FINDHR includono specialisti informatici (Universitat Pompeu Fabra, coordinatore, Universiteit Van Amsterdam, Max Planck Institute), etico-legali (Erasmus Universiteit Rotterdam, Radboud Universiteit), aziende di selezione del personale (Adevinta, Randstad), e organizzazioni di tutela dei diritti dei lavoratori (AlgorithmWatch, Eticas, European Trade Union Confederation, Praksis, WIDE+).

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