Primo e secondo posto alla Start Cup Toscana per due idee dell’Università di Pisa
Sistemi avanzati di sorveglianza portuale con sensori radar; microcontrollori che interagiscono con persone e ambiente per rendere più concreto l’ “internet delle cose”; pneumatici “intelligenti” che monitorano lo stato di usura per prevenire incidenti . Sono queste le tre idee di impresa – le prime due nate da start up dell’Università di Pisa (Echoes e TOI - Things on internet), la terza dalla Scuola Superiore Sant’Anna (SMART Tyre) – che si sono aggiudicate la StartCup Toscana 2015 partendo da una rosa di dieci finaliste, classificandosi rispettivamente in prima, in seconda e in terza posizione. L’auditorium di Santa Apollonia a Firenze ha ospitato la cerimonia di premiazione della competizione che premia le idee innovative, nate in ambito universitario e più in generale della ricerca, e che le aiuta a trasformarsi in aziende che affrontano il mercato.
«Questo risultato è in continuità con la serie di successi e riconoscimenti ottenuti dai nostri spin off e dalle nostre start up a livello nazionale e internazionale - commenta Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata e l'innovazione dell'Università di Pisa - Il tutto è frutto di un grosso lavoro svolto negli ultimi cinque anni per la valorizzazione della ricerca e la promozione dell'innovazione nel nostro Ateneo. Entrambe le idee premiate nascono all’interno del percorso “PHD Plus” che quest’anno ha visto la collaborazione del dipartimento di Economia e management nel supporto alla stesura del business plan».
La Start Cup Toscana è organizzata dalle Università e dalle Scuole Superiori Universitarie della Toscana, con il supporto finanziario della Regione Toscana, in collaborazione con il Premio nazionale per l’innovazione.
La premiazione è stata preceduta dagli interventi di Monica Barni, vicepresidente del Consiglio regionale toscano; Marco Bellandi, prorettore al trasferimento tecnologico dell’Università di Firenze; Pierdomenico Perata, rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, mentre la presentazione delle dieci idee di impresa finaliste è stata curata da Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata e l'innovazione dell’Università di Pisa. Andrea Piccaluga, delegato al trasferimento tecnologico della Scuola Superiore Sant’Anna, ha presentato le esperienze dei partecipanti all’iniziativa di formazione imprenditoriale Tuscan Start Up Academy, sostenuta dalla Regione Toscana.
La scelta delle tre idee ad alto contenuto tecnologico non deve essersi rivelata agile per la giuria, che ha voluto assegnare una quarta posizione ex aequo, suddivisa tra Laborplay, spin off dell’Università di Firenze, con le sue soluzioni informatiche per incrementare il benessere in azienda, e G999, con le sue macchine smart per la realizzazione di tessuti, iniziativa che ha mosso i primi passi a Prato.
Il denominatore comune delle idee di impresa che si sono aggiudicate l’edizione 2015 della Start Cup Toscana è l’alto contenuto tecnologico e la capacità di trasformare “buona ricerca” in soluzioni spendibili sul mercato. Il dato geografico, invece, riguarda Pisa: le tre startup salite sul podio sono “nate” all’Università di Pisa, per la prima e per la seconda posizione”, e alla Scuola Superiore Sant’Anna per la terza. Adesso, per le tre startup, inizia una nuova fase. Da un lato, l’accesso di diritto alla finale nazionale del Premio Nazionale per l’Innovazione e, dall’altro, la fase di trasformazione in impresa, con il relativo consolidamento. Operazioni possibili grazie ad attività formative, assistenza nella redazione di business plan e ai premi in denaro, messi a disposizione dalla Regione Toscana.
Di seguito una scheda delle idee di impresa vincitrici e delle quarte, ex aequo.
Prima classificata:
Echoes (Università di Pisa), ha sviluppato sistemi che incrementano e rendono più efficace la sorveglianza portuale mediante l’utilizzo di sensori radar, con capacità di formazione di immagini elettromagnetiche a corto raggio.
Seconda classificata:
TOI - Things On Internet (Università di Pisa), ha presentato soluzioni intelligenti caratterizzate dalla presenza di una serie di microcontrollori e sensori che interagisce sia con gli utilizzatori e l'ambiente circostante, con il supporto di infrastrutture cloud.
Terza classificata:
SMART Tyre (Scuola Superiore Sant’Anna), ha proposto sistema integrato per monitorare lo stato di usura degli pneumatici e per avere un continuo “cruscotto” per controllare lo stato di sicurezza dell’auto, grazie a sensori innovativi.
Ex aequo:
Laborplay Srl (Università di Firenze), ha offerto nuove soluzioni per valutare le risorse umane e in particolare le loro competenze “soft”, attraverso prodotti e servizi innovativi che prevedono elementi ludici; G999 proveniente da Prato, che ha realizzato macchine in grado di produrre tessuti triassiali attuando differenti tipologie di incrocio.
Ne hanno parlato:
Corriere Fiorentino
RepubblicaFirenze.it
ADNkronos
Nazione Firenze
InToscana.it
StampToscana.it
QuiNewsToscana.it
gonews.it
Luccaindiretta.it
Premio di studio in ricordo del professore Terreni
Venerdì 23 ottobre alle 10.30, nel corso della conferenza “Challanges for Connected and Embedded Automotive Systems” alla Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa, si svolgerà la commemorazione del professore Pierangelo Terreni (foto) e sarà assegnato un premio alla migliore pubblicazione di dottorato sui temi del convegno. Scomparso nel febbraio scorso, il professor Terreni è stato preside della facoltà di Ingegneria. La sua attività scientifica ha riguardato vari settori dell'elettronica e nell'ultimo periodo si è occupato di sistemi innovativi di propulsione per veicoli, approfondendo lo studio dei sistemi di controllo dei veicoli elettrici.
E proprio il ruolo delle ICT nel futuro dell’industria automobilistica è il tema del forum internazionale organizzato dall’Associazione MOVET che ha anche istituito il premio. Due giorni di dibattito, il 22 e 23 ottobre, che coinvolgeranno produttori, mondo accademico, enti pubblici, ingegneri e scienziati per fare il punto sui sistemi hi-tech, di sicurezza ed ecologici per i futuri veicoli da smart city. Nato nel 2013, il Centro d’Iniziativa su Motori, Veicoli e relative tecnologie (MOVET), che raggruppa grandi imprese e PMI, centri servizi e dipartimenti universitari fra cui anche quelli di Economia e Management e i tre di Ingegneria dell’Ateneo pisano, ha come fine quello di promuovere la valorizzazione delle competenze scientifiche, tecniche, organizzative e manageriali presenti in Toscana e impegnate o impegnabili ai fini dell’avanzamento, dell’innovazione e della competitività dell’industria dei veicoli e delle motorizzazioni e nelle tecnologie correlate.
Il futuro dell’industria automobilistica
Il ruolo delle ICT nel futuro dell’industria automobilistica è il tema del forum internazionale “Challanges for Connected and Embedded Automotive Systems” (CCEAS2015) che l’associazione MOVET organizza il 22 e 23 ottobre alla Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa (largo L. Lazzarino 1). La due giorni di dibattito coinvolgerà produttori, mondo accademico, enti pubblici, ingegneri e scienziati per fare il punto sui sistemi hi-tech, di sicurezza ed ecologici per i futuri veicoli da smart city. Nato nel 2013, il Centro d’Iniziativa su Motori, Veicoli e relative tecnologie (MOVET), che raggruppa grandi imprese e PMI, centri servizi e dipartimenti universitari fra cui anche quelli di Economia e Management e i tre di Ingegneria dell’Ateneo pisano, ha come fine quello di promuovere la valorizzazione delle competenze scientifiche, tecniche, organizzative e manageriali presenti in Toscana e impegnate o impegnabili ai fini dell’avanzamento, dell’innovazione e della competitività dell’industria dei veicoli e delle motorizzazioni e nelle tecnologie correlate.
Venerdì 23 ottobre alle 10.30, nel corso della conferenza, si svolgerà la commemorazione del professore Pierangelo Terreni e sarà assegnato un premio alla migliore pubblicazione di dottorato sui temi del convegno istituito dal MOVET in sua memoria. Scomparso nel febbraio scorso, il professor Terreni è stato preside della facoltà di Ingegneria e nel corso della carriera, ha tenuto diversi insegnamenti e ricoperto importanti incarichi istituzionali. La sua attività scientifica ha riguardato vari settori dell'elettronica e nell'ultimo periodo si è occupato di sistemi innovativi di propulsione per veicoli, approfondendo lo studio dei sistemi di controllo dei veicoli elettrici.
Horizon 2020: pubblicati i nuovi bandi
Giovedì 15 ottobre, la Commissione Europea ha pubblicato i nuovi bandi 2016-2017 di Horizon 2020. Per il prossimo biennio saranno disponibili circa 16 miliardi di euro per finanziare progetti di ricerca e innovazione.
«Il nostro Ateneo ha già raggiunto ottimi risultati attraendo circa 10 milioni di euro a supporto di 30 progetti che vanno dalla ricerca di frontiera allo sviluppo tecnologico e all'innovazione, in tematiche e settori diversi, dalla salute alla ICT – commenta la professoressa Ann Katherine Isaacs, delegata del Rettore per i Programmi Europei. La pubblicazione dei bandi 2016-2017 dà avvio a una nuova fase di progettazione che ci auguriamo porti a Pisa altri significativi successi»
È confermato l’importante finanziamento per la formazione e la mobilità dei ricercatori: le Marie Sklodowska Curie Actions (ITN, RISE, Individual Fellowships) sono finanziate con un budget di circa 800 milioni per il 2016 e di ulteriori 800 milioni per il 2017.
Cospicuo è anche il budget stanziato per i progetti dello European Research Council: circa 1,6 miliardi di euro diretti al finanziamento dei ricercatori più brillanti d’Europa e delle loro ricerche eccellenti e di frontiera.
Per le Societal Challenges la Commissione ha poi stanziato budget importanti per tutti i campi della ricerca definendo, per ogni call, i topic di ricerca da affrontare. Si va dal finanziamento delle “Key enabling technologies”, in primis l’ICT (budget 2016 di circa 500 milioni di euro) alla Salute (budget 2016 circa 350 milioni), dal finanziamento dell’Energia Efficiente, pulita e sicura (circa 450 milioni per il 2016) al sostegno dei Trasporti smart e green (budget per il 2016 pari a circa 450 milioni).
Horizon 2020 è un’opportunità importantissima anche per il finanziamento della ricerca nel settore delle scienze umane. Circa 100 milioni di euro infatti, nel solo 2016, saranno dedicati alle tematiche della “Societal Challenge” Europe in a changing word – inclusive, innovative and reflective societies.
Cresce inoltre l’attenzione e l’apertura di Horizon 2020 verso i paesi terzi “industrializzati”. Per il 2016 la Commissione Europea ha stanziato 13 milioni di euro per progetti di ricerca congiunti con il Giappone e la Corea del Sud e, per il 2017, 7 milioni per progetti in collaborazione con il Brasile (Fonte: Science|Business).
Tutti i dettagli e le informazioni sul bandi sono disponibili nel Participant Portal della Commissione e sul sito di Ateneo al seguente link: https://goo.gl/wn0Mg0.
Per informazioni e supporto nella presentazione di proposte di progetto i ricercatori dell’Università di Pisa possono contattare Il Settore Ricerca dell’Ateneo - Unità Ricerca Europea: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Il dipartimento di Ingegneria civile e industriale entra nella rete europea FuseNet
Il dipartimento di Ingegneria civile e industriale (DICI) dell'Università di Pisa è appena entrato a far parte di FuseNet, una associazione no profit fondata nel 2010 per coordinare le attività di formazione nel settore della fusione nucleare a livello europeo. L’ingresso nella rete FuseNet è stato possibile grazie al nutrito "portfolio" di progetti di ricerca già attivi nel settore in cui è coinvolto il DICI. In questo modo vengono a moltiplicarsi le possibilità di stage in ambito internazionale degli studenti pisani interessati agli studi in questo settore e il corso di laurea magistrale in Ingegneria nucleare assume una connotazione ancora più marcatamente internazionale, offrendo ulteriori possibilità di crescita culturale e di collocamento nel mondo del lavoro.
“Attualmente i finanziamenti Europei nel campo della fusione sono relativamente consistenti e l'Associazione FuseNet è in grado di sostenere studenti e dottorandi in scambi per stage di tesi o ricerca”, ha spiegato il professore Nicola Forgione responsabile delle relazioni con FuseNet per l’Ateneo pisano.
FuseNet e la rete sorella ENEN (European Nuclear Education Network Association) di cui è presidente il professore Walter Ambrosini dell’Università di Pisa hanno già firmato nel febbraio 2015 un accordo di collaborazione che prevede lo scambio di studenti e docenti. E’ in agenda inoltre una collaborazione nell'ambito del progetto europeo ANNETTE (Advanced Networking for Nuclear Education and Training and Transfer of Expertise), attualmente in fase di finanziamento, in cui sono previste azioni comuni per la realizzazione di corsi specifici per la "nuclearizzazione" del settore della fusione. Si tratterà di un'importante occasione di collaborazione in cui sarà coinvolta anche l’Università di Pisa e che porterà ad un'offerta di corsi, in presenza e a distanza (blended e-learning e MOOC), nel settore nucleare in generale.
Il dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell'Università di Pisa fa il suo ingresso nella rete europea FuseNet
Il dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale (DICI) dell'Università di Pisa è appena entrato a far parte di FuseNet ( http://www.fusenet.eu), una associazione no profit fondata nel 2010 per coordinare le attività di formazione nel settore della fusione nucleare a livello europeo. L’ingresso nella rete FuseNet è stato possibile grazie al nutrito "portfolio" di progetti di ricerca già attivi nel settore in cui è coinvolto il DICI. In questo modo vengono a moltiplicarsi le possibilità di stage in ambito internazionale degli studenti pisani interessati agli studi in questo settore e il corso di laurea magistrale in Ingegneria nucleare assume una connotazione ancora più marcatamente internazionale, offrendo ulteriori possibilità di crescita culturale e di collocamento nel mondo del lavoro.
“Attualmente i finanziamenti Europei nel campo della fusione sono relativamente consistenti e l'Associazione FuseNet è in grado di sostenere studenti e dottorandi in scambi per stage di tesi o ricerca”, ha spiegato il professore Nicola Forgione responsabile delle relazioni con FuseNet per l’Ateneo pisano.
FuseNet e la rete sorella ENEN (European Nuclear Education Network Association) di cui è presidente il professore Walter Ambrosini dell’Università di Pisa hanno già firmato nel febbraio 2015 un accordo di collaborazione che prevede lo scambio di studenti e docenti. E’ in agenda inoltre una collaborazione nell'ambito del progetto europeo ANNETTE (Advanced Networking for Nuclear Education and Training and Transfer of Expertise), attualmente in fase di finanziamento, in cui sono previste azioni comuni per la realizzazione di corsi specifici per la "nuclearizzazione" del settore della fusione. Si tratterà di un'importante occasione di collaborazione in cui sarà coinvolta anche l’Università di Pisa e che porterà ad un'offerta di corsi, in presenza e a distanza (blended e-learning e MOOC), nel settore nucleare in generale.
'Psicosi senza psicosi', al via nuovo percorso didattico in psichiatria attraverso i film d’autore
"Psicosi senza psicosi", riparte il nuovo percorso didattico in psichiatria attraverso la visione di grandi film d’autore. Il primo appuntamento è con "La pianista" di M. Haneke (2001) che sarà proiettato giovedì 22 ottobre alle 16,30 al Cinema Arsenale in vicolo Scaramucci 2.
La rassegna, curata dalla professoressa Liliana Dell'Osso, direttore della UO di Psichiatria 1 Universitaria e della Scuola di Specializzazione in Psichiatria, e dal dottor Riccardo Dalle Luche, ha come tema la narrazione di percorsi psicopatologici che, alterando il rapporto con la realtà, possono essere detti psicotici, pur in assenza dei criteri diagnostici canonici, vale a dire la presenza di allucinazioni e deliri.
La rassegna proseguirà il 12 novembre con "Il papà di Giovanna" di Pupi Avati (2008), un'altra storia di "psicosi senza psicosi" ambientata nell'Italietta piccolo borghese a cavallo della seconda guerra mondiale, un film importante anche per la ricostruzione ambientale di un ospedale psichiatrico e dell'importanza della famiglia nella riabilitazione dei pazienti. Il 26 novembre sarà la volta di "Safe" di Todd Haynes (1995), una pellicola esemplare sull'esordio di una psicosi con ossessioni di contaminazione e avvelenamento, a partire da un'esperienza di panico. Concluderà il percorso il 21 gennaio "Persona" di Ingmar Bergman (1996), uno dei film più importanti in assoluto sul rapporto tra cinema e psichiatria, nato dall'esperienza personale di ricovero in un reparto psichiatrico dello stesso regista.
Due start up dell’Università di Pisa alla finale della Start Cup Toscana 2015
Sono due le idee nate dalla ricerca dell’Università di Pisa arrivate tra le 10 finaliste della Start Cup Toscana 2015. Echoes e TOI – Things on Internet sono state selezionate per la finale della competizione regionale in programma il prossimo 21 ottobre presso l'Auditorium di Santa Apollonia a Firenze, in via San Gallo 25 A.
La Start Cup Toscana è il “gran premio” che assegna riconoscimenti alle migliori idee toscane ad elevato contenuto tecnologico, provenienti dal mondo universitario e della ricerca. Alle tre idee che saliranno sul podio sarà offerta la possibilità di trasformare l’idea in una vera impresa, grazie ad attività formative, assistenza nella redazione del business plan e, soprattutto, con i premi in denaro, messi a disposizione dalla Regione Toscana, che agevoleranno la creazione e lo sviluppo dell’impresa. La Start Cup Toscana è organizzata dalle Scuole Superiori Universitarie e dalle Università della Toscana, con il supporto finanziario della Regione Toscana, in collaborazione con il Premio nazionale per l’innovazione, alla cui finale nazionale accederanno di diritto i vincitori.
La giornata si aprirà alle ore 10.00 con i saluti di Marco Bellandi, prorettore al trasferimento tecnologico dell’Università di Firenze, e gli interventi di Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Massimo Augello e Pierdomenico Perata, rettori rispettivamente dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, e Mariapia Maraghini dell’Università di Siena. Seguirà la presentazione delle dieci idee di impresa finaliste da parte di Paolo Ferragina, prorettore al trasferimento tecnologico dell’Università di Pisa, per finire poi con le testimonianze raccolte da Andrea Piccaluga, delegato al trasferimento tecnologico della Scuola Superiore Sant’Anna, dei partecipanti all’iniziativa di formazione imprenditoriale Tuscan Start Up Academy, sostenuta dalla Regione Toscana. Alle ore 12.30 è prevista la proclamazione e la premiazione dei vincitori della Start Cup Toscana. L’elenco delle finaliste è disponibile a questo link.
Echoes, già riconosciuta spin off del Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni (CNIT) e in fase di accreditamento per l’Università di Pisa, è nata come start up innovativa nel mese di luglio. I soci fondatori hanno sviluppato le proprie competenze nel dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e presso il laboratorio RaSS del CNIT, nel ruolo di ricercatori e dottorandi impegnati in progetti di ricerca e sviluppo nelle tematiche relative alla sensoristica radar e al telerilevamento.
La società sta sviluppando un radar FMCW interferometrico multicanale per applicazioni di imaging 3D oltre a un radar passivo DVB-T multicanale per sorveglianza costiera. I principali requisiti consistono in un sistema innovativo di monitoraggio strutturale/ambientale a corto e cortissimo range, mediante l’utilizzo di algoritmi che permettono la sorveglianza di aree e strutture in tutte le condizioni climatiche e di visibilità, attraverso l'utilizzo di sensori radar ad alta risoluzione e basso impatto ambientale.
TOI – Things on Internet è una start up nata nel 2014 per iniziativa di un gruppo di ingegneri e designer dell’Università di Pisa. La missione di TOI è sviluppare prodotti software per dar vita all’Internet delle cose. L'idea proposta alla Start Cup Toscana si basa sull’applicazione in diversi settori di mercato di soluzioni intelligenti caratterizzati dalla presenza di una serie di microcontrollori e sensori che interagisce sia con gli utilizzatori e l'ambiente circostante, con il supporto di infrastrutture cloud.
La principale tecnologia utilizzata per lo sviluppo dei prodotti è VIPER, di cui TOI è licenziataria esclusiva in Europa. VIPER è un software Open Source molto innovativo che permette lo sviluppo di microcontrollori e soluzioni interattive in linguaggio di programmazione Python. Nel piano di sviluppo triennale, la soluzione interattiva hardware + software interattivo è applicata al settore della refrigerazione industriale, al settore nautico e quello retail. Il vantaggio strategico si basa sulla possibilità di adattare la stessa filosofia di sviluppo a mercati differenti, garantendo quindi la scalabilità commerciale.
L'Egitto del mito e dei falsi miti
Al via un ciclo di conferenze dedicato ai miti e falsi miti dell’antico Egitto. Gli appuntamenti, organizzati in collaborazione la sede pisana dell'Archeoclub d'Italia, si svolgono alla Gipsoteca di arte antica dell’Università di Pisa (piazza San Paolo all’Orto, 20) il 21 e 28 ottobre e il 2 dicembre sempre alle 17. Marilina Betrò, professoressa di Egittologia dell’Ateneo pisano, introdurrà l’intera rassegna: i tre incontri condurranno dalle spire della dea cobra Renenutet alle ali dell’uccello androcefalo ba, dalle attestazioni archeologiche alle infondate teorie sulle origini aliene delle piramidi. Si parte quindi mercoledì 21 ottobre con Paolo Marini, dottorando in egittologia all'Università di Pisa, che parlerà di Renenutet, signora del cielo e degli dei, padrona dei magazzini e de granai, la bella, la graziosa, colei che pacifica, dea protettrice dei bambini e della loro crescita, dei raccolti e dell’abbondanza. Questi e altri epiteti esprimono la complessa personalità di una dea che, seppur non molto nota, ebbe un esteso e longevo culto in tutta la Valle del Nilo, fino a Roma nella forma sincretica di Iside-Hermutis/Thermutis. Recenti analisi della documentazione archeologica hanno rivelato ulteriori specifiche caratteristiche della divinità e l’esistenza di luoghi dedicati al suo culto prima ignoti.
A uno specializzando di Pisa il premio per la miglior tesi in Chirurgia della mano
Durante il 53° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia della mano, Pietro Battistini, medico specializzando dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia 1° Universitaria diretta dal professor Michele Lisanti, direttore del dipartimento Malattie Muscolo Scheletriche e Cutanee della AOUP e docente di Malattie dell'Apparato Locomotore dell’Università di Pisa, è stato premiato per la miglior tesi presentata al Corso Avanzato di Microchirurgia. Tale evento, organizzato congiuntamente dalle Società Italiane di Chirurgia della Mano e di Microchirurgia, ha carattere internazionale ed è fondamentale nella formazione dei giovani microchirurghi.
La tesi verteva sull’utilizzo delle nanoparticelle magnetiche nella rigenerazione del sistema nervoso periferico. Le lesioni del sistema nervoso periferico costituiscono un’evenienza comune dei traumi (domestici o legati ad altre e più evidenti lesioni) che l’ortopedico deve affrontare nella pratica quotidiana. Da alcuni anni la creazione di condotti nervosi artificiali (tubulizzazione) sta suscitando forti interessi fra i ricercatori che si occupano di medicina rigenerativa. Gli studi compiuti nel campo della biochimica e della bioingegneria presso la Scuola Superiore Sant'Anna, hanno permesso di mettere a punto una tecnica per lo sviluppo di una forza tensiva da applicare al nervo in rigenerazione usando nanoparticelle magnetizzabili (MNPs) in associazione ad un campo magnetico esterno.
L’efficacia della nuova metodica è stata testata sperimentalmente dal gruppo dei microchirurghi del professor Lisanti presso il Dipartimento di Biologia della AOUP diretto dal Prof. Masiello. I risultati sperimentali ottenuti, permettono di guardare le lesioni nervose con una nuova ottica e potenzialmente aprire nuovi orizzonti nel trattamento delle lesioni dei nervi periferici.
Nella foto in alto: da sinistra Andrea Poggetti e Pietro Battistini, microchirurghi dell’Unità operativa di Ortopedia e traumatologia I universitaria diretta dal professor Michele Lisanti.